Paura a Bruxelles, sventato attentato kamikadze alla stazione: aggiornamenti

21 giugno 2017 ore 9:17, Micaela Del Monte
Torna l'allarme terrorismo a Bruxelles. Intorno alle 20.45 circa il presunto terrorista, vestito con camicia bianca e pantaloni neri, è entrato nell'atrio della stazione e quando è stato avvicinato dai militari delle forze di sicurezza ha fatto esplodere una valigia senza causare troppi danni. I militari hanno quindi fatto fuoco e l'uomo è stato "neutralizzato", come recitavano le prime informazioni della polizia. La cintura esplosiva che aveva in vita è stata fatta brillare tra il panico tra la gente.

Paura a Bruxelles, sventato attentato kamikadze alla stazione: aggiornamenti
Fino a mezzanotte si ieri non si riusciva a capire se il terrorista fosse morto o meno. Poi la conferma: è rimasto ucciso. Immediatamente la stazione centrale e la vicinissima grand-place sono state evacuate. La polizia del Belgio, via Twitter, rassicura: la situazione è sotto controllo. Ma l'esplosione ha comprensibilmente provocato panico e scene di terrore nella stazione. Il traffico ferroviario è stato interrotto, ha riferito il portavoce di Infrabel, la rete nazionale ferroviaria. "Il primo ministro Charles Michel e il ministro degli Interni, Jan Jambon seguono la situazione dal centro di crisi", ha detto il portavoce governativo, Frédéric Cauderlier. 

CASO ISOLATO - Le autorità ritengono al momento che si sia trattato di un caso isolato. Gli accertamenti sono ancora in corso e la zona della stazione centrale resta off limits. La procura federale sta trattando il fallito attentato come un caso di terrorismo. Lo ha indicato il portavoce della procura, Erik Van Der Sypt, il quale non ha però fornito informazioni sulle generalità del sospetto terrorista nè sul fatto se sia vivo o no.

PRECEDENTI - Nel marzo del 2016 Bruxelles ha pagato con 32 morti e decine e decine di feriti gli attentati compiuti nella metropolitana e all'aeroporto. Stasera, in pochi minuti la capitale europea è ripiombata nella paura, sirene si sono udite in tutte le zone centrali ed è entrato in azione anche un elicottero. Del resto la vigilanza anti-terrorismo, dal marzo 2016, non si è mai allentata, sebbene il livello di allerta ufficiale sia stato abbassato ma non certo azzerato. La presenza di soldati armati di fucili automatici e protetti dai giubbotti antiproiettile è costante in tutti i punti caldi: istituzioni, centri commerciali, attrazioni turistiche.

 
STAZIONE RIAPERTA - Questa mattina la stazione centrale di Bruxelles ha riaperto ai viaggiatori dopo che la zona dell'esplosione di ieri sera è stata ripulita, e il corpo dell'attentatore rimosso. I treni e la metro sono tornati a circolare regolarmente, comunica la società delle ferrovie. Intanto l'Ocam, l'organismo antiterrorismo che valuta il livello della minaccia, si è riunito per la seconda volta da ieri sera e ha mantenuto l'allerta a 3 (su 4). Saranno però prese misure di "precauzione" spiega l'Ocam, ovvero aumenterà la presenza di polizia ed esercito nelle metro e nelle stazioni, e ci saranno maggiori controlli nei luoghi sensibili. 

ALTRA BOMBA -  Il ministro degli interni belga, Jean Jambon, ha detto alla radio belga La Premiere che "il peggio è stato evitato" ieri sera, perché l'attentatore aveva con sé un'altra bomba - imbottita di chiodi, secondo l'emittente Vrt - che non è esplosa. Jambon ha anche detto che l'uomo è stato identificato, ed ha lasciato intendere che nella notte sono state effettuate delle perquisizioni che hanno portato all'identificazione. Ma "è troppo presto" per svelare il nome, ha aggiunto.
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