Vaccini obbligatori, Giulietto Chiesa: "Li abbiamo costretti a una piccola ritirata"

21 luglio 2017 ore 12:54, Americo Mascarucci
La ministra Lorenzin lo dice subito: "Il decreto esce dal Senato cambiato, non depotenziato. Confermati obbligo e sanzioni". I senatori hanno approvato il decreto legge Lorenzin con 171 sì, 63 no e 19 astenuti. Ma il provvedimento, in scadenza il 6 agosto e che ora passa alla Camera, non è proprio come inizialmente era stato impiantato. IntelligoNews ha intervistato Giulietto Chiesa anche sulle battaglie dei free vax e il loro peso in questa faccenda. 

Il senato ha dato il via libera al decreto vaccini con le modifiche introdotte nel passaggio parlamentare: riduzione dei vaccini obbligatori da 12 a 10 e sanzioni più leggere per i genitori che rifiuteranno di vaccinare i figli. Chi ha vinto e chi ha perso? Lorenzin o il popolo no-vax?
Vaccini obbligatori, Giulietto Chiesa: 'Li abbiamo costretti a una piccola ritirata'
"Questo parlamento è in prevalenza composto da incompetenti secondo me. Che questi possano prendere decisioni corrispondenti agli interessi della collettività è praticamente impossibile. Dunque ha vinto l’incompetenza. A scapito, molto probabilmente, della salute cella collettività dei cittadini. Inoltre non va dimenticato che questo parlamento è illegale, eletto cioè con una legge anticostituzionale. Decenza vuole che su materie di tale rilevanza, anche costituzionale, non vengano prese da un parlamento che, come minimo, dovrebbe considerarsi transitorio". 

Resta l'obbligo per l'iscrizione dei bimbi nelle scuole. Giusto privilegiare il diritto alla salute o la libertà di scelta dei genitori?
"In questa circostanza la libertà di scelta dei genitori è da privilegiare. Se non fossero incontrovertibili le cose che ho scritto rispondendo alla prima domanda, la mia posizione sarebbe stata diversa da quella che qui formulo".

Secondo lei sono servite o no le mobilitazioni degli anti-vax?
"Sicuramente sono servite, come lo sono quasi tutte le espressioni della società civile. Anche il Parlamento ha dovuto firmare una piccola ritirata, che non ci sarebbe stata se non ci fosse stata la grande mobilitazione popolare, che è stata ignorata da tutti i massi media principali. Prova ne è che il mainstream è ormai non solo asservito al potere, ma è parte del potere che opprime i cittadini. Come direttore di pandoratv.it sono orgoglioso di avere dato tutte le informazioni in mio possesso sul canale che dirigo. E, poiché sono certo che la battaglia nel paese continuerà, annuncio che continuerò a sostenere questa battaglia, nell’interesse della democrazia e della salute dei nostri figli e della società nel suo complesso". 
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