Sponsorizzava protesi dietro mazzette? Primario del Pini arrestato

23 marzo 2017 ore 13:11, Luca Lippi
Caso a Milano di sponsorizzazione per l’acquisto di protesi in cambio di somme di denaro? Ad essere arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di corruzione e turbativa d'asta dal Nucleo di Polizia tributaria della Gdf, è il medico responsabile di Ortopedia e Traumatologia all'ospedale Gaetano Pini di Milano.
Secondo l’indagine risulterebbero coinvolti anche alcuni distributori e agenti di commercio di due grosse multinazionali farmaceutiche. In particolare, su richiesta dei pm, il gip ha emesso alcune misure interdittive, tra cui quelle nei confronti di quattro dipendenti delle due aziende e del responsabile del provveditorato dell'ospedale di Sesto San Giovanni: per lui, sospeso dall'esercizio della pubblica funzione per un anno, l'accusa è di turbativa d'asta. 
Per i quattro dipendenti, accusati di corruzione e turbativa, c'è la misura del "divieto temporaneo di esercitare le rispettive attività professionali e imprenditoriali, nonché ogni altro ufficio direttivo delle persone giuridiche delle imprese".
Le stesse due società risultano indagate, ai sensi della legge 231, sulla responsabilità amministrativa di imprese per reati commessi dai propri dipendenti. 
I magistrati milanesi ritengono che il medico responsabile di Ortopedia e Traumatologia, Norberto Confalonieri, sponsorizzasse infatti proprio l'acquisto di protesi prodotte dalle due multinazionali in cambio di denaro, inviti a programmi tv, convegni prestigiosi e anche benefit economicamente rilevanti pure per i suoi familiari.
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DANNI FISICI A PAZIENTI
Scrive il procuratore di Milano Francesco Greco in un comunicato in relazione all'inchiesta: "In corso ulteriori attività investigative al fine di definire eventuali responsabilità del chirurgo in relazione a taluni interventi conclusi con danni fisici per i pazienti".
Gli inquirenti milanesi, infatti, da quanto si è saputo, stanno facendo accertamenti su eventuali danni fisici subiti da almeno tre o quattro persone (al vaglio, però, ci sono anche altri casi) che sono state operate, soprattutto per protesi alle ginocchia, con la tecnica della «navigazione chirurgica computerizzata» alla casa di cura San Camillo di Milano, dove il medico faceva interventi in regime privato. Stando alle indagini, poi, alcuni pazienti, viste le complicazioni dopo gli interventi al San Camillo, sarebbero stati operati al Pini in regime pubblico.
La nota del procuratore precisa che Confalonieri sarebbe stato "al centro di una ramificata e consolidata rete di relazioni corruttive". 
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autore / Luca Lippi
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