Minorenni violentano 13enne, Meluzzi: "Adulti in crisi e i ragazzi diventano scimmie"

24 marzo 2017 ore 20:00, Adriano Scianca
“Un gruppo di adolescenti si è trasformato in un'orda di scimmie impazzite perché le agenzie educative sono in crisi”. Così lo psichiatra Alessandro Meluzzi commenta lo stupro di un tredicenne disabile ad opera di un gruppo di minorenni. E a IntelligoNews spiega: “Se viene lasciato a se stesso, il branco diventa un branco selvaggio”.

Minorenni violentano 13enne, Meluzzi: 'Adulti in crisi e i ragazzi diventano scimmie'

Come spiegare un fatto del genere? Contesto sociale degradato o imbarbarimento generale?

«Propendo per la seconda ipotesi. C'è un dato di imbarbarimento generale che riguarda l'educazione al corpo, alla sessualità, alle emozioni, alla dimensione del rapporto con gli altri. È una funzione che dovrebbe essere svolta dalla famiglia, dalla scuola, ma un tempo c'erano anche altre agenzie educative che avevano anche molto a che vedere con l'aspetto etico e spirituale, come la parrocchia, l'oratorio, il quartiere. Oggi tutte queste entità sono piuttosto in crisi, quindi può capitare che, in assenza di famiglie veramente educative, o forse apparentemente tali ma non adeguate, in assenza di riferimenti forti, un gruppo di adolescenti si trasformi in un'orda di scimmie impazzite». 

Peraltro alcuni di loro non sono imputabili, essendo minori di 14 anni.

«Non a caso ho parlato di scimmie impazzite, questo riferimento all'animalità mi pare dica qualche cosa della bestialità del gesto e della quasi pre-coscienzialità dell'evento. Però se vivessimo in una società in cui la famiglia ha lanciato dei messaggi chiari alle pro-scimmie, la scuola li ha amplificati, la società e i media li hanno registrati, allora forse anche loro avrebbero fatto più fatica a comportarsi come babbuini».

C'è uno specifico problema che riguarda la sessualità?

«La sessualità a quell'età è una cosa piuttosto in divenire. L'identità di genere, il desiderio, l'eros, la sopraffazione, il gioco si mescolano in modo inestricabile. Questo è sempre successo, la differenza è che in passato c'era una vigilanza del mondo degli adulti che faceva sì che questa specie di brodo primordiale non degenerasse in modo tossico. Purtroppo se viene lasciato a se stesso, il branco diventa un branco selvaggio».

Crede che ci dovremmo interrogare anche sull'identità maschile in crisi?

«Non mi spingerei tanto in là. Non so se i protagonisti di questa storia possono già essere considerati dei maschi in crisi. Sicuramente sono dei giovani maschi fuori controllo. E questo non dovrebbe accadere».
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