Contatti Ong-scafisti, per Rizzo (Pc) "sinistra colpevole. Fine capitalismo, fine immigrazione"

26 aprile 2017 ore 12:25, Stefano Ursi
Non accenna a placarsi il dibattito relativo alle indagini della Procura di Catania sui presunti contatti di alcune Ong con i trafficanti di migranti. Conoscenze che, come ha precisato laProcura, vanno poi trasformate in prove. Ma tanto è bastato per far partire le reazioni, che non si sono fatte attendere e si sono intensificate dopo le parole di Luigi Di Maio (M5S) a cui hanno replicato Roberto Saviano e a seguire alcune fra le realtà storiche come Medici senza Frontiere, Save The Children Italia e Intersos. Su questo IntelligoNews ha chiesto l'opinione del segretario generale del Partito Comunista Italiano, Marco Rizzo, che amplia la visuale: ''A monte di tutto ci sono le grandi migrazioni, che esistono perché c'è questo tipo di sistema, che include e prevede la guerra, lo sfruttamento intensivo delle risorse energetiche dei Paesi del terzo e del quarto mondo e il saccheggio dell'ambiente. Tutto questo provoca i grandi spostamenti migratori. Se non vediamo la situazione da questo punto di vista non possiamo parlare compiutamente del resto. Se cessa il sistema capitalistico cessa anche il fenomeno migratorio''.
Contatti Ong-scafisti, per Rizzo (Pc) 'sinistra colpevole. Fine capitalismo, fine immigrazione'
Marco Rizzo
 
Come commenta la bufera che si è scatenata sulla questione Ong e i presunti contatti con i trafficanti di migranti?

''Intanto il fenomeno dell'immigrazione è un fenomeno complesso e oggi la magistratura, che si occupa di varie cose, si occupa anche di questo. Se vogliamo andare a monte, le grandi migrazioni ci sono perché c'è questo tipo di sistema, che include e prevede la guerra, lo sfruttamento intensivo delle risorse energetiche dei Paesi del terzo e del quarto mondo e il saccheggio dell'ambiente. Tutto questo provoca i grandi spostamenti migratori. Se non vediamo la situazione da questo punto di vista non possiamo parlare compiutamente del resto. Se cessa il sistema capitalistico cessa anche il fenomeno migratorio. E in più, come detto, c'è la guerra, anche se io non mi nascondo dietro un dito e dico chiaramente che la maggior parte delle migrazioni non sono per le guerre ma per sconvolgimenti economici, sociali e ambientali di quei Paesi. Prodotti dai Paesi del capitalismo, dalla globalizzazione capitalistica. E in più io credo che ci sia una scientificità nel voler ridurre i diritti dei lavoratori nei Paesi dove ancora permane un certo stato sociale, e prevalentemente l'Europa: quale misura efficace per ridurre i diritti dei lavoratori autoctoni se non quella di far pervenire nel Continente quello che si può definire un 'esercito industriale di riserva' di marxiana memoria? Nel momento in cui tu lavoratore sei schiacciato in basso dalle dinamiche dello sfruttamento, ma queste dinamiche ti impongono uno accanto a te che viene da un posto terribile, disponibile a fare il tuo stesso lavoro a metà salario, ecco l'esercito industriale di riserva. C'è anche, diciamo, una pianificazione di questa immigrazione con tale finalità, che vediamo nell'interesse strategico della Troika: ridurre drasticamente, quasi in un sol colpo, i diritti dei lavoratori. Detto questo è possibile che quindi ci sia una sorta di lasciar fare ad alcune di queste organizzazioni o addirittura un incentivo? Cosa c'è dietro? In gran parte solo la solidarietà, ovviamente, ma in altra parte c'è anche il denaro. Ma cos'è che non si muove in questa società per il denaro?''

Chi non ha voluto vedere? Anche una parte della sinistra?

''Io direi larga parte della sinistra, non una parte, ha abbandonato le concezioni di classe per sposare concezioni laterali, eclettiche. Il conflitto principale è, resta e resterà quello fra capitale e lavoro. Un capitale che diventa sempre più concentrato, potente e ricco, e un lavoro che diventa sempre più frammentato, povero e massificato per tutti: oggi, rispetto al passato, il proletariato è il 90% della popolazione''.

Il problema vero però è quello di cui non si parla, ovvero una concreta ed efficace lotta ai trafficanti da parte delle Istituzioni internazionali.

''Partendo dal disastro libico, va detto che l'Occidente ha fatto la guerra ai Paesi in cui poi è arrivato l'Isis: in Iraq è arrivato l'Occidente, è stato distrutto un popolo, ucciso Saddam Hussein e ora c'è Isis, in Libia è stato distrutto quel popolo, ucciso Gheddafi e ora c'è Isis. In Siria si punta a ripetere il copione, e sono Usa e UE a volerlo ripetere. C'è una contraddittorietà probabilmente apparente ma che fa parte di un piano strategico, che prevede da una parte di cancellare l'indipendenza di ogni Stato che non sia dentro alla globalizzazione capitalistica, e dall'altra di costruire una popolazione del mondo, un 'melting pot' fatto di schiavi e disperati, con pochi che governano il mondo intero. Non si parla più di nazioni ormai e questa è una critica che faccio a chi pensa che la soluzione sia il sovranismo: tornare indietro alla Lira e allo Stato Italiano vero, ammesso che esso abbia avuto una sovranità essendo sempre stato sotto agli Usa, assolverebbe i padroni italiani. Già a partire dalla vicenda Alitalia, io non me la sento di "assolvere" Montezemolo e condannare solo la Merkel''.

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autore / Stefano Ursi
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