Ospedale Loreto Mare: Il day after dei medici assenteisti al lavoro

27 febbraio 2017 ore 11:24, Luca Lippi
La vicenda nell’ospedale Loreto Mare, dalla piaga nota come “assenteismo”, in tre mesi  i presunti furbetti del cartellino hanno arrecato un danno all'erario calcolato in 38 mila euro. L'inchiesta del Pm ha portato agli arresti domiciliari 55 persone, 50 delle quali hanno ottenuto il permesso dal giudice di andare al lavoro. In concreto, però, in cinque anni (il tempo al vaglio della Procura), la proiezione del danno per la timbratura illecita dei badge si attesta sugli 800 mila euro.

LE TESTIMONIANZE
Raccontano che alle 8 del mattino ci fosse la fila per strisciare i badge. Magari è vero, ma sarebbe meglio se si trattasse di una esagerazione. Dei 55 assenteisti arrestati venerdì, con l’obbligo di lasciare i domiciliari per venire al lavoro (tutti tranne cinque), il giorno dopo non c’era nessuno. Quelli in servizio, quindi, non hanno nulla da dimostrare, tantomeno di avere l’abitudine alla puntualità. Nessuno gliel’ha mai contestata.

L’ESPOSTO
l’inchiesta è nata da un esposto anonimo che denunciava le assenze di tre medici, e probabilmente parte tutto dall’interno. Il problema è anche di chi lavora, perché ha lavorato pure per gli altri. E anche adesso, chi stava in licenza o aveva chiesto di andarci si è visto bloccare tutto: la direzione ha dovuto richiamare in servizio anche gli assenti giustificati.

Ospedale Loreto Mare: Il day after dei medici assenteisti al lavoro

I COLLEGHI
Dallo sfogo di un’infermiera: “Solo danni hanno fatto. Hanno mortificato i pazienti, l’ospedale e tutti i loro colleghi. Gente così non dovrebbe più mettere piede qui dentro”. Non è stato così, i 50 arrestati che hanno avuto dal giudice l’autorizzazione/obbligo a lavorare hanno già ripreso servizio, e saranno fianco a fianco con colleghi che non gliela perdonano. 
Si certifica che le persone indagate al momento non avrebbero fatto percepire segni di pentimento, molti davanti al Gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di capire con che spirito sono tornati al loro lavoro. 
Ironicamente un’anestesista si lascia andare a una considerazione di colore: “Qualcuno magari non sa nemmeno come si striscia il badge, visto che c’è stato sempre chi lo ha fatto per lui”.
Il ministro della Sanità Lorenzin fa sapere tramite un’Agenzia: “Mando i Nas negli ospedali”, ma in concreto c’è chi ha fatto anche altro per evitare le furbizie degli assenteisti: all’ospedale di Salerno per esempio, ai badge è associata l’impronta digitale del dipendente. 

IL DAY AFTER 
Certo, sabato (il giorno dopo) non deve essere stato un giorno normale all’ospedale Loreto Mare. Pure se è sabato e i turni sono ridotti, gli ambulatori sono in gran parte chiusi e gli uffici amministrativi pure, tutti o quasi. Ma di che altro si potrebbe parlare se non di quei medici che risultavano presenti e poi se ne andavano nei loro centri privati, di quei tecnici che facevano altrettanto o di quegli impiegati che avevano altre attività, uno addirittura lo chef in un ristorante.
La Radiologia è il reparto maggiormente coinvolto. Sono radiologi i medici indagati e quelli arrestati e ai domiciliari ci sono diversi tecnici. Ora “tutti sapevano ma tutti si facevano i fatti loro”. Lo dicono un paio di pazienti, uno che racconta di aver atteso quaranta giorni per una radiografia “Come è possibile che i colleghi non sapevano niente? Sapevano ma stavano zitti, questa è la verità”, e una donna che sostiene di essere andata inutilmente in ambulatorio per due volte, perché pur avendo appuntamento l’hanno rimandata indietro “per l’assenza di quelli che dovevano farmi la radiografia. Adesso capisco da che cosa dipendevano quelle assenze”. 

IN CONCLUSIONE
A parte il danno economico, c’è stato e altrove probabilmente continuerà a perpetrarsi quello che è più di tutto un danno morale. Sarebbe anche riduttivo considerarlo solo “malcostume”.
Ora si dirà che tutti sono al loro posto come nulla fosse accaduto, in realtà i giudici solo valutato che non si poteva paralizzare l’attività del nosocomio.
Solo cinque quelli che non hanno avuto l'autorizzazione ad andare al lavoro, sono coloro i quali avrebbero timbrato al posto di altri. Veri "professionisti del cartellino". Tra fine novembre 2014 e l'inizio del 2015 due di questi avrebbero timbrato rispettivamente 433 e 493 volte al posto dei titolari del badge.

#LoretoMare #FurbettidelCartellino #Arresti
autore / Luca Lippi
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