Post ballottaggi, Borghi (LN): "Cosa dico poco moderatamente a Berlusconi"

27 giugno 2017 ore 18:08, Americo Mascarucci
"Gli elettori sanno perfettamente chi è coerente e chi no. Per questo hanno premiato la Lega e punito i 5Stelle". E' quanto l'economista Claudio Borghi riferisce ad Intelligonews commentando i risultati delle ultime elezioni amministrative, in particolare i ballottaggi che hanno visto molti sindaci del centrodestra vincere in comuni tradizionalmente di sinistra, Genova, Pistoia, l'Aquila. Ora per il centrodestra si pone il problema di unire la coalizione visto che le divergenze fra Berlusconi e Salvini non sembrano affatto appianate. E Borghi è fra coloro che non credono ad un'alleanza a tutti i costi, fatta unicamente per vincere.  
Post ballottaggi, Borghi (LN): 'Cosa dico poco moderatamente a Berlusconi'

Un commento sulle elezioni amministrative. La Lega e il centrodestra vincono, mentre il Movimento 5Stelle perde proprio nel momento in cui sembra inseguire il Carroccio sui temi della sicurezza e dell'immigrazione. Come è possibile?

"Le idee non si copiano, le idee se si hanno si portano avanti, punto e basta. Poi ovviamente la gente sceglie chi queste idee sa portarle avanti meglio. Dal punto di vista dell'immigrazione non credo basti chiedere moratorie sugli arrivi il giorno prima delle elezioni per essere considerati credibili. Se si pensa che l'immigrazione incontrollata vada fermata, che metta a rischio la sicurezza del Paese ritengo non si possa non votare chi queste cose le dice da sempre; non chi si è convertito soltanto nelle ultime settimane inseguendo gli umori dei sondaggi. La gente sull'immigrazione ha inteso mandare con queste elezioni un messaggio chiaro al Governo, dimostrando di non poterne più, e lo ha fatto votando chi, come la Lega, sta portando avanti con coerenza questa battaglia senza ripensamenti o deroghe".

Dopo i risultati di queste elezioni vede più vicina l'alleanza Lega-Fi al Governo o ritiene che fra Berlusconi e Salvini il calumet della pace sia ancora ben lontano dall'essere fumato?

"Parto da un presupposto: se gli italiani considerassero davvero pericolose le posizioni della Lega su immigrazione, euro, difesa dei confini e della sovranità nazionale si guarderebbero bene dal fare la croce sul simbolo del nostro partito anche alle amministrative come invece è avvenuto. Spesso e volentieri i candidati della Lega ottengono un numero di preferenze minore rispetto a quelli di altri partiti tradizionali e questo perché sono fuori da certe clientele e non godono dell'appoggio di categorie e apparati ben organizzati. I voti alla Lega sono voti dati alle idee. Sicuramente il voto amministrativo è un buon punto di partenza per un'alleanza, indipendentemente da quella che sarà la nuova legge elettorale. Noi ovviamente non aderiremo mai a liste uniche con partiti che non condividono fino in fondo le nostre idee e i nostri programmi. Siamo invece disponibili ad un discorso di coalizione dove possono anche convivere idee diverse perché gli elettori avrebbero comunque la possibilità di scegliere fra diverse opzioni. Fermo restando che le idee vengono prima delle alleanze". 

Mario Draghi oggi dice che l'Eurozona è in crescita, non corre rischi e non bisogna correre troppo con modifiche al QE. Come risponde?

"Che Draghi ne ha dette talmente tante che star dietro alle sue contraddizioni mi sembra francamente inutile".


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