Pensioni news: debutto Ape e sito Inps col simulatore: come funziona [VIDEO]

28 marzo 2017 ore 11:08, Luca Lippi
Ci siamo, da lunedì prossimo potremmo fare il conto esatto per calcolare l’Ape. L’annuncio viene direttamente dal presidente dell’Inps Tito Boeri. In sostanza in una frase annuncia sia il nuovo sito dell’Inps sia la possibilità di utilizzarlo per verificare i calcoli per decidere se aderire all’Ape oppure aspettare. Le domande per l'Ape, l’anticipo pensionistico, dovrebbero essere presentate a partire dal primo maggio ma Boeri si è detto convinto che la percentuale di coloro che si affiderà all’Ape volontaria sarà inferiore a quella di coloro che chiederà l’Ape sociale.
Il presidente dell’Inps ha dichiarato:Per i decreti attuativi dell’Ape ormai è questione di ore” e se lunedì prossimo sarà possibile accedere al nuovo sito, presumibilmente per quella data sarà possibile anche simulare l’Ape per chi progetta di aderire.
Quella che è partita ieri è una settimana di collaudo in cui le nuove funzionalità saranno illustrate a utenti e operatori. Ha spiegato il presidente Boeri: “La filosofia di questo nuovo portale è di porre l'utente al centro, abbiamo ricevuto tantissimi suggerimenti e tanti li abbiamo messi in pratica”.

APE
Tra le nuove opzioni ci sarà anche quella di simulare in modo indicativo il costo dell'Ape, nella versione "volontaria" questo strumento consiste sostanzialmente in un prestito da restituire in 20 anni dal momento dell'effettivo pensionamento: per valutare l'adesione è quindi essenziale conoscere almeno approssimativamente l'incidenza del rimborso sulla rata di pensione. Esattamente, sottolinea Boeri: “Forniremo il simulatore per chi prima di costruire la domanda per l’Ape volesse sapere che cosa implica. Chi prende questa decisione deve sapere che si sta indebitando. Deve essere consapevole delle conseguenze a lungo termine”.

Pensioni news: debutto Ape e sito Inps col simulatore: come funziona [VIDEO]

APE SOCIALE
Sarà prospettata una sorta di graduatoria per la versionesocial” dell'Ape. Una priorità di uscita per età in base a quanto spiegato dai tecnici del ministero del Lavoro vicini al dossier, la graduatoria per ottenere l’Ape sociale (a costo zero per il lavoratore che può usufruirne perché in condizioni di disagio) sarà fatta sulla base dell’età. In sostanza, chi è più vecchio sarà davanti in lista per ottenere l'indennità (sempre dati per riconosciuti tutti i requisiti). 
Le domande potranno essere presentate a partire dal primo maggio e che le finestre di uscita per il 2017 saranno a giugno e a novembre. Per ora non è ancora risolta la questione degli anni continuativi di contributi versati per ottenere l’Ape sociale in caso di lavori gravosi. Il decreto dovrebbe confermare i sei anni mentre i sindacati hanno chiesto che si considerino sei anni sugli ultimi otto. Una norma per la modifica potrebbe essere messa in campo successivamente.

LE RISORSE
Le risorse a disposizione dell’Ape sociale, al momento, per il 2017 sono disponibili per coloro che hanno 63 anni di età e sono in condizioni di disagio 300 milioni mentre altri 360 sono stanziati per i precoci, ovvero coloro che hanno cominciato a lavorare prima dei 19 anni di età e ne hanno 41 di contributi. L'Ape sociale potrà essere chiesta da coloro che hanno almeno 63 anni di età e non distano più di tre anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia (quindi sono nati prima del 1 maggio 1954) che siano disoccupati licenziati che abbiano esaurito gli ammortizzatori da almeno tre mesi o persone con un'invalidità di almeno il 74% o persone che svolgono da almeno sei anni un'attività gravosa.

IN CONCLUSIONE
Dal 3 aprile sarà attivo il nuovo portale Inps, sarà possibile sul portale rinnovato a partire dal prossimo lunedì, non solo calcolare la pensione maturata fino al momento nel quale si intende uscire volontariamente dal lavoro, ma anche il costo della rata a seconda del periodo di anticipo rispetto all'età di vecchiaia che si chiede. Per accedere al finanziamento bancario assicurato che attiva l’Ape volontaria, ad ogni modo, si dovrà pagare un tasso annuo nominale (Tan) attorno al 2,75%. È questo il valore di riferimento su cui si starebbe per chiudere l'intesa con le banche (meno di una decina) che aderiranno alla convenzione da allegare al Dpcm di attuazione atteso nei prossimi giorni.
Si punta sempre di più a raccogliere le domande per le prestazioni per via telematica, un sistema che consente la “tracciabilità, la trasparenza e l’uniformità” ha concluso il presidente dell’Inps.


#Pensioni #Ape #Quota41 #Precoci #piùFacilepiùInps
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...