Aborto e adozioni Onu, per Adinolfi: "Gravissima ingerenza. E' ideologia e incoerente"

29 marzo 2017 ore 13:59, Americo Mascarucci
Dall'Onu è arrivato un duro monito all'Italia accusata di non garantire il diritto all'aborto legale a causa dell'alto numero di medici obiettori. Sempre l'Onu poi ha anche criticato la recente legge sulle unioni civili che non contemplerebbe le adozioni gay, che invece a detta delle Nazioni Unite andrebbero assicurate. Insomma da un lato si chiedono più aborti ma dall'altro paradossalmente si vorrebbero più figli per poter garantire anche alle coppie omosessuali il diritto di poterli adottare.
Intelligonews ha chiesto in merito il parere di Mario Adinolfi leader del Popolo della Famiglia. 

L'Onu accusa l'Italia perché a causa dei troppi medici obiettori non garantirebbe alle donne la possibilità di ottenere l'interruzione volontaria di gravidanza. Il prossimo passo quale sarà? Quello di vietare il diritto all'obiezione?

"Siamo in presenza di una gravissima ingerenza nell'ordinamento giuridico italiano sul fronte dell'aborto e sui diritti del cosiddetto matrimonio egualitario. Si tratta di un provvedimento di chiaro stampo ideologico. Il problema dei medici obiettori non esiste dal momento che non esiste il caso in cui non sia stato erogato il servizio. L'intervento dell'Onu è basato su dati falsi, anche secondo il Ministero, peraltro già diffusi due anni fa che hanno portato ad un pronunciamento dell'Europa e anche a livello europeo il rapporto fu bocciato. Quindi stiamo parlando di un semplice tentativo di intervento ideologico sull'ordinamento giuridico italiano e che l'Italia deve respingere con una grande capacità di orgoglio nel difendere le proprie norme, che sono molto più sane, in termini di diritti umani, di quelle del Comitato Onu".
Aborto e adozioni Onu, per Adinolfi: 'Gravissima ingerenza. E' ideologia e incoerente'

Da un lato si chiedono più aborti, dall'altro invece si chiede all'Italia di consentire le adozioni per le coppie gay: meno figli da una parte, più figli dall'altra. Non è schizofrenia ideologica questa? 

"Ripeto, si tratta di un intervento di natura prettamente ideologica e l'ideologia non sempre è coerente come in questo caso. Un intervento quello dell'Onu che deve essere rispedito al mittente anche perché non c'è nessuna autorevolezza di quel comitato. Noi non abbiamo lacune normative, abbiamo norme molto precise. La legge sulle unioni civili è una legge molto raffazzonata, scritta malissimo, ma non certo perché non regola le adozioni omosessuali e questo perché abbiamo una specifica legge sulle adozioni che tutela il diritto di un bambino ad avere un padre ed una madre e ad essere adottato in un contesto familiare. Questo è il concetto di famiglia che ha l'Italia e che il comitato delle Nazioni Unite non può certo venire a sindacare. L'Italia dovrebbe rispondere così all'Onu, difendendo i principi della propria Costituzione".

Si pensa alle donne che vogliono abortire e al desiderio delle coppie gay di avere figli. Ma al bambino, che in questo caso è il soggetto debole, l'Onu non pensa?

"Dirò di più, in questo caso ci si dimentica anche della dichiarazione del diritto del fanciullo voluta proprio dalle Nazioni Unite che sancisce il diritto del bambino ad avere la propria madre quindi è un po' curioso questo intervento del Comitato. Sarebbe interessante capire quali forze agiscono all'interno al suo interno e come è uscito questo pronunciamento che rappresenta, lo ripeto, una grave ingerenza nel nostro ordinamento giuridico. Ingerenza che spero il Governo respinga con forza". 


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