Apple esonera Imagination Technologies, il nuovo GPU sarà "home made"

03 aprile 2017 ore 21:17, Micaela Del Monte
Apple non ha rinnovato il contratto con la Imagination Technologies, l'azienda che fino all'iPhone 7 si è occupata di sviluppare la componente GPU (co-processori grafici) PowerVR e storico partner della casa di Cupertino. A dare l'annuncio è stata proprio l'azienda britannica che ha fatto sapere dell'interruzione dei rapporti con Tim Cook attraverso un comunicato in cui si annuncia che Apple non utilizzerà più le sue proprietà intellettuali sui prodotti che verranno rilasciati nei prossimi 15-24 mesi.

Apple esonera Imagination Technologies, il nuovo GPU sarà 'home made'
Apple avrebbe infatti informato il partner che sta lavorando su un'architettura proprietaria per la componente grafica dei propri SoC in modo da avere un controllo maggiore sul silicio integrato su iPhone e iPad, in modo analogo a quanto avviene per la componente CPU. Con la notifica da parte di Apple si evince che la compagnia di Cupertino voglia passare alla propria tecnologia con l'ipotetico Apple A12 previsto fra due anni circa. Ma Imagination Technologies ne dubita.

La società ha infatti divulgato una risposta sostenendo in base alla propria esperienza che non crede che Apple sia in grado di produrre GPU proprietarie senza infrangere i brevetti detenuti da Imagination Technologies:

"Apple non ci ha fornito nessuna prova a sostegno del fatto che non avrà più bisogno delle tecnologie Imagination senza violarne i brevetti, le proprietà intellettuali o le informazioni strettamente confidenziali. Questa prova è stata richiesta da Imagination ma Apple si è rifiutata di fornirla. In più Imagination crede che sarebbe una sfida troppo grande costruire un'architettura grafica del tutto nuova senza infrangere i suoi diritti di proprietà intellettuale, di conseguenza Imagination non accetta le affermazioni di Apple".

Si tratta di un duro colpo per la società britannica, di cui circa metà degli introiti provenivano proprio dagli accordi con Apple e dai costi in licenza sugli iPhone e iPad venduti. Inoltre, la mela morsicata possiede l’8% della compagnia e, in passato, circolarono rumor relativi ad una possibile acquisizione, che si concluse però in un nulla di fatto.
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