Migranti, Perucchietti: "Atteggiamento cambiato dopo gli scandali. La profezia di Gheddafi"

03 luglio 2017 ore 12:59, Andrea Barcariol
Intervistata da Intelligonews Enrica Perucchietti, giornalista, scrittrice e opinionista, analizza la situazione migranti dopo la "piena intesa" raggiunta tra Italia, Francia e Germania al prevertice di Parigi dove è stato preparato un documento che l'Italia presenterà giovedì in Estonia all'incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i Paesi Ue.

Migranti, Perucchietti: 'Atteggiamento cambiato dopo gli scandali. La profezia di Gheddafi'
Come giudica questo accordo tra Italia, Francia e Germania sui migranti?


"Mi sembra strano, se così fosse bene, ma poi bisogna vedere su quali punti effettivamente verte questa intesa. In ogni caso, dopo gli scandali, è emerso che dietro un certo tipo di filantropia c'è uno schema del caos che punta a dividere la società in due livelli: da una parte il potere economico detenuto dall'elite tecno-finanziaria e dall'altra una massa indistinta di poveri che si fanno la guerra, così avviene tra poveri italiani e poveri immigrati. Questo tipo di schema genera il caos, gli incidenti, serve ad abbattere i governi. Il discorso sull'immigrazione è molto complesso, non riguarda solo l'integrazione e gli sbarchi".

Milena Gabanelli ha detto: "Le Ong portino i migranti in Francia". Secondo lei, come mai in Italia è in corso questo cambio di atteggiamento?

 "Probabilmente a sinistra ci si è resi conto che gli allarmi lanciati non erano infondati. Anche lo scandalo che ha travolto le Ong, accusate di essere colluse con i scafisti, immagino che abbia iniziato a sensibilizzare un certo tipo di persone. L'immigrazione ormai è un'emergenza tale che non può più essere inquadrata solo come una questione sinistra-destra ma soprattutto come una questione umanitaria che riguarda persone non in grado di poter ricevere il giusto e legittimo trattamento quando arrivano dopo lunghi viaggi".

Sul banco degli imputati mette soprattutto le Ong?
 
"I documenti riservati di Frontex erano già stati rivelati dal Financial Times nel dicembre 2016 e si parlava di alcune navi Ong che spingevano i migranti a non collaborare con la polizia. Il caso è scoppiato ora a livello mediatico ma si sapeva già da diverso tempo, il problema è che chi dice queste cose viene "macellato" pubblicamente e definito brutto e cattivo, così come se attacchi Soros vieni accusato di essere antisemita, di destra e fascista. In realtà tutto quello che è emerso sulle Ong è gravissimo".

Si può dire che l'ideologia Boldrini, ferma paladina dell'accoglienza, si è rivelata sbagliata?

"Per me tutta la politica della Boldrini è sbagliata e potrebbe essere buttata a mare. Io non sono contraria alla politica dell'accoglienza ma ci devono essere strumenti e possibilità che l'Italia non ha. Soprattutto bisogna capire che interessi esistono dietro il traffico illegale di migranti. Ci sono diversi livelli del fenomeno da analizzare. La famosa profezia di Gheddafi si è avverata, lui poco prima di morire in un'intervista disse che con il crollo del suo regime la Libia sarebbe implosa e i migranti avrebbero invaso l'Europa".

Infatti secondi i dati ufficiali, il 97% dei migranti transitano per la Libia?

 "Se ci ritroviamo con un'emergenza del genere è perché siamo stati noi a crearla inserendoci nelle primavere arabe che sono state finanziate in parte da organizzazioni no profit legate a Washington o a personaggi come Soros".

Adesso come si ferma questa invasione?

"Bisognerebbe riuscire a normalizzare il sistema politico in Libia e negli altri Paesi africani. L'accoglienza è solo l'ultimo passaggio di un lungo processo, dovremmo risolvere il problema a monte".

La molotov lanciata nel bresciano contro hotel che ospiterà i migranti che segnale è?

"Che la gente è esasperata, anche a causa di un terrorismo mediatico che viene fatto. I primi a utilizzare la paura e il terrore però sono proprio i media. Agiscono in questo modo, come diceva Chomsky, per gettare la polvere negli occhi e distrarre l'opionione pubblico dai veri problemi".


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