Stangate catasto e successione, Borghi: "Rischio recessione e fine della proprietà privata"

04 aprile 2017 ore 16:58, Americo Mascarucci
Sarebbero in arrivo pesanti stangate per i cittadini con un aumento dell'Iva e delle tasse di successione, e ancora di più con una riforma del catasto che dovrebbe portare ad una drastica rivalutazione degli estimi catastali. Si tratta al momento di ipotesi che però hanno già creato panico fra gli analisti e ovviamente i contribuenti italiani che sono corsi dal proprio commercialista per avere un'idea di quanto potranno pesare i possibili aumenti sul proprio portafoglio. 
Intelligonews ha chiesto un parere in merito all'economista Claudio Borghi, esponente della Lega Nord.

Dobbiamo aspettarci una nuova pesante stangata fiscale?

"Quella di annunciare stangate è una vecchia tattica rivolta poi a far sembrare uno sconto quello che realmente arriverà. Qualsiasi cosa arriverà sarà comunque intollerabile, visto che il nostro è un Paese che non cresce. Qualsiasi stretta fiscale non farebbe che aggravare una situazione già critica. Non ci vuole un genio a capire che se si riducono ancora i soldi in circolazione l'Italia andrà in recessione, e andrà in recessione in modo ancora più grave se dovesse rallentare la congiuntura internazionale. Quelle annunciate sono imposizioni assurde dell’Europa senza alcuna necessità. Un'Europa a cui noi non dobbiamo restituire niente visto che finora abbiamo soltanto pagato".
Stangate catasto e successione, Borghi: 'Rischio recessione e fine della proprietà privata'

Entrando nel merito dei provvedimenti, cosa comporterà la riforma del catasto e l'aumento della tassa di successione? Quanto pagheranno i cittadini?

"La necessità di una tassa patrimoniale è stata sempre un’ossessione dell’Europa. Immaginate quali effetti produrrebbe il combinato di una rivalutazione degli estimi catastali insieme con la tassa di successione. Si avrebbe una rivalutazione dei valori  fuori mercato con il catasto, fatto questo che produrrebbe una forte stangata sulle seconde case deprimendo ancora di più il mercato immobiliare. Colpirebbe tutti indistintamente, indipendentemente dal fatto che si possieda una casa in centro o meno. L’inganno è a monte. Hanno voluto far credere che l’immobile sia un reddito. E’ un reddito se lo si affitta pagando già una tassazione sugli affitti, ma l’immobile di per sé non produce reddito ma costi. Quindi non producendo reddito, tassarlo è un aberrazione". 

Facendo due conti, quanto sarebbe il costo per i cittadini?

"Enorme. Rivalutando oggi l'immobile, nel momento in cui si andrà a pagare la tassa di successione il costo diventerà esorbitante costringendo il soggetto che lo erediterà a lasciare tutto allo Stato. Questo proprio quando si sta affrontando la perdita di un proprio caro. Pensiamo ad uno che per tutta la vita ha pagato una marea di tasse e quei pochi risparmi li ha investiti sulla casa. Quella casa lo Stato se la riprenderà quando muore.  Questo non è altro che un modo per abolire la proprietà privata".

E sull'aumento dell'Iva?

"Non posso credere che il Governo possa pensare di aumentare l'Iva. Sarebbe una follia".

Intanto Gentiloni annuncia che taglierà le tasse. Ma come? Aumentando tutte queste imposte? 

"Il taglio delle tasse è un'altra costante bugia. Le tasse se sono state tagliate o no lo si vede dal gettito. Se il gettito è in continuo aumento ed in modo più che proporzionale rispetto alla crescita del Pil significa che le tasse sono aumentate. Questi sono numeri, non opinioni".

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