Trump-Putin, l'incontro segreto alle Seychelles è solo l'ultimo atto

04 aprile 2017 ore 13:43, Andrea De Angelis
Si sono scritti fiumi di inchiostro sulla vicinanza tra Putin e Trump. La pagina relativa alle Seychelles, dunque, è solo l'ultima. L'influenza della Russia sulle elezioni americane dello scorso autunno è stato infatti uno dei temi centrali non solo dell'ultima parte della campagna elettorale, ma anche delle settimane che sono seguite alle elezioni. La vittoria di Trump, in sostanza, avrebbe avuto anche lo zampino di Putin. Il quale, non è un mistero, con Obama proprio non era riuscito a costruire un rapporto idilliaco. "Dalla guerra fredda alla pace", si è detto in Occidente dopo il successo del candidato repubblicano. Ma anche su questo, come noto, non tutti sono d'accordo. 

Trump-Putin, l'incontro segreto alle Seychelles è solo l'ultimo atto
INCONTRO SEGRETO ALLE SEYCHELLES
Il fondatore di Blackwater, Erik Prince, avrebbe agito per il presidente Trump e il presidente russo Vladimir Putin, secondo un rapporto citato da uno dei principali quotidiani statunitensi. "Non siamo a conoscenza di eventuali incontri e Erik Prince non ha avuto alcun ruolo nella transizione", ha detto il segretario stampa Sean Spicer. Ma secondo il Washington Post proprio Prince, presentandosi come un de facto intermediario di Trump, avrebbe partecipato a un incontro nelle Seychelles con rappresentanti del governo russo: l'appuntamento sarebbe stato organizzato dal governo degli Emirati Arabi Uniti, come riporta Repubblica, allo scopo di creare un canale di comunicazione alternativo fra Mosca e la Casa Bianca per discutere in particolare della questione siriana. Ma non solo. 

PRINCE E TRUMP
Attenzione, Prince non ha mai avuto un incarico ufficiale né prima della vittoria di Donald Trump, né dopo il suo ingresso alla Casa Bianca. Eppure lo stesso avrebbe donato più di 250mila dollari a Trump in campagna elettorale, oltre ad essere da tempo molto vicino a Stephen Bannon, uomo-ombra del presidente. Infine è anche il fratello di Betsy DeVos, responsabile dell'Istruzione americana. Insomma, pur non avendo un ruolo ufficiale, la sua figura è senza dubbio vicina a quella del presidente statunitense. Il giallo sulla vicinanza tra Putin e Trump dunque scrive un'altra pagina. 

TRUMP E PUTIN
Numerosi esponenti della campagna elettorale 2016 di Donald Trump e altri suoi confidenti avrebbero avuto ripetuti e frequenti contatti con funzionari senior dell'intelligence russa nel corso dell'anno precedente le elezioni, stando a quanto riportano i quotidiani statunitensi. A partire dal New York Times. A rivelare le relazioni sarebbero stati quattro attuali ed ex alti funzionari governativi. Le autorità, sulla base di queste intercettazioni, hanno indagato sulla possibilità di collusioni tra la campagna di Trump e il Cremlino ai danni del partito democratico. Le indagini finora non avrebbero evidenziato un coordinamento, ma non è stata ancora messa la parola fine.

LE ACCUSE A FLYNN
Ufficialmente è accusato per aver mentito al vice presidente Mike Pence su un colloquio avuto con l'ambasciatore russo a Washington Sergey Kislyak. La Casa Bianca ha detto che il legame di fiducia tra Il Presidente e Flynn si era irrimediabilmente spezzato. Flynn aveva negato di aver discusso nel colloquio telefonico le sanzioni imposte proprio quel giorno dall'amministrazione uscente di Barack Obama come rappresaglia per le interferenze di Mosca nelle elezioni americane. 

#russia #usa #prince 




caricamento in corso...
caricamento in corso...