L'accusa di fake news sull'attacco chimico in Siria: il web a "tutto gas"

05 aprile 2017 ore 14:00, intelligo
Attacco chimico in Siria, bambini morti, l'Onu si mobilita. In parte, sembra un deja- vù la dinamica dell'attacco che alle ore 04:30 del mattino di martedì 4 aprile, ha colpito il villaggio di Khan Shaykhun, nella provincia siriana di Idlib, nel nord della Siria. Molti, difatti, ricorderanno la "strage di Goutha" nella quale si accusava Assad di aver ucciso centinaia e centinaia di persone senza però riuscire mai a ritrovare i loro corpi, diversamente da quanto accaduto questa volta dove purtroppo possiamo vedere i corpi straziati dei bambini ma ancora dobbiamo capire l'origine dell'attacco. Innumerevoli le notizie, le immagini che a partire da quell'istante sono state condivise su ogni tipo di media, dal più tradizionale ai social del web lasciando l'opinione pubblica avvolta da un grande punto interrogativo.
 
FAKE NEWS 
Un "amo" lanciato da quello che si fa chiamare l'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani (OSDH), organo d’informazione sui generis, fondato nel 2006 da tale Rami Abdel Rahman con sede a Coventry, in Inghilterra, denunciando raid in Siria, con tanto di stragi e stermini di bambini con uso di gas, ai quali "abboccano" agenzie di stampa, esponenti della politica internazionale, entrando così nel fantastico "mondo del fake"
Quali sono le tesi dimostranti l’attacco con i gas sulla provincia di Idlib? A tal proposito, dilagano sul web dei video su “Il momento del bombardamento all’ospedale di Khan Sheikhun e su "l'attacco nella provincia di Idlib sotto il controllo dei ribelli. Tra le vittime molti bambini". Scene ritagliate ed incollate da altri contesti, buche stradali che non mostrano nessun rottame dell’ordigno che avrebbe provocato tutto questo. Nonostante le fonti , tanti i media che giudicano l'attacco siriano come l'ennesimo “crimine di Assad” suggerendo come giusta punizione bombardamenti su Damasco. 

CHI HA DUBBI 
Tra i primi a parlare di "bufala" il leader leghista Matteo Salvini "Abdel Rahman vive in realtà in Inghilterra da 15 anni, gestisce un negozio di abbigliamento, si proclama vicino agli estremisti dei Fratelli Musulmani, è un oppositore di Assad, finanziato da Ue e legato a associazioni di siriani nel mondo finanziati da Soros", accompagnato, successivamente, da quella dei diretti interessati, l'esercito siriano che "smentisce categoricamente" di avere compiuto un attacco chimico a Khan Sheikhun, come riportato in un comunicato diffuso nella serata di martedì dall'agenzia governativa Sana. Le forze armate "non hanno e non useranno mai questi materiali in nessun luogo o momento", si legge ancora nella nota, in cui si afferma che lo stesso comando generale "ritiene responsabili per l'uso di sostanze chimiche e tossiche i gruppi terroristi e quelli che sono dietro a loro". 
A dire la sua anche Giulietto Chiesa, esperto di geopolitica e delle vicende che riguardano la Russia, che ad Intelligonews, non usa molti giri di parole per commentare quanto accaduto e denuncia: è una "menzogna organizzata" con lo scopo di colpire Assad e Putin. "Il bombardamento c'è stato, come c'è stato in Iraq pochi giorni fa con 200 morti passati sotto silenzio. La questione chiave è quella del gas che viene sistematicamente ripetuta ogni volta che serve per rilanciare la guerra. E' stata costruita dai servizi segreti occidentali, su questo non ho nessun dubbio. E' stato un pretesto". A conferma della volontà di colpire Assad, un funzionario del Dipartimento di Stato americano ha ipotizzato già l'eventualità di un "crimine di guerra" con tutte le conseguenze che comporta. 

SOCIAL 
Sui social parte la caccia alle fake news sull'attacco chimico in Siria
autore / intelligo
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