La moglie ha salvato J-Ax: "Mi devastavo di alcol e droga". Ora qualche canna

05 dicembre 2016 ore 18:10, Micaela Del Monte
J-Ax ringrazia sua moglie per averlo salvato. Dopo aver annunciato la gravidanza di quest'ultima il rapper italiano ha deciso di parlare anche delle sue passate dipendenze. J-Ax infatti avrebbe deciso di abbandonare la droga proprio per amore di sua moglie Elaina . L'ex leader degli articolo 31 dice: "Quand'è iniziata la discesa, mi sono ritratto nell’alcol e nella cocaina. Sono diventato un drogato. E drogarsi è come chiedere un po’ di pace alla morte. A 29 anni mi sentivo vecchio. E mi devastavo. Un cocktail, una botta. Facevo cose folli..". Il rapper ha anche raccontato di non essere stato in grado di gestire in modo equilibrato la popolarità, perché non capiva le gelosie, le cattiverie e gli articoli a suo favore pubblicati dalla stampa.

La moglie ha salvato J-Ax: 'Mi devastavo di alcol e droga'. Ora qualche canna
Non solo però, nella lunga intervista rilasciata dal rapper al giornalista Aldo Cazzullo per Il Corriere della Sera, J-Ax ha raccontato della sua infanzia, dalla famiglia agli episodi di bullismo subiti a scuola: 

"Sono molto legato ai miei. Papà era tipografo in Rizzoli. Perse il posto e andò a fare il magazziniere nel supermercato dove mia madre stava alla cassa. Mamma aveva nove tra fratelli e sorelle. Papà veniva rapinato di continuo, gli puntarono la pistola alla testa tre volte. Traslocammo a Civesio, frazione di San Giuliano Milanese. Maestra severa e manesca: girava la leggenda che si fosse fatta il Duce; di sicuro, quando spiegava Mussolini, piangeva. A scuola non c’erano bambini, ma piccoli gangster. Lo sport più praticato era il bullismo. E l’allenamento preferito ero io. Mi picchiavano. Dicevano che portavo sfiga. Perché? Perché ero un analfabeta sociale: cresciuto con i nonni, non sapevo stare con quelli della mia età. E poi mi vestivo da sfigato, con gli abiti smessi da mio cugino".

Dopo i primi successi un periodo buio, tra cocaina e alcol:
"Avevo avuto un successo incredibile con "Così com’è". Un po' come adesso con Fedez. E nella fase dell’ascesa tutti ti amano, o ti sopportano. Poi comincia l’opposizione. Ora riesco a gestirla; allora non capivo le gelosie, le cattiverie. L’ex amico che si offende perché hai meno tempo e ti dà del venduto, il giornalista che ti critica, il collega che ti attacca. Quand'è iniziata la discesa, mi sono ritratto nell’alcol e nella cocaina. Sono diventato un drogato. E drogarsi è come chiedere un po’ di pace alla morte. A 29 anni mi sentivo vecchio. E mi devastavo. Un cocktail, una botta. Facevo cose folli...
Per fortuna dalla dipendenza ne è uscito: "Fumo un po’ d’erba ogni tanto. Non è vero che si passa dalle canne agli stupefacenti. Alla cocaina e all’eroina si arriva attraverso l’alcol. Infatti non bevo più" e il merito - come ammette - è tutto di Elaina Coker, la donna che è diventata poi sua moglie:
"Grazie all’incontro con la donna che ora è mia moglie. Lei è americana ma ci siamo conosciuti a Milano, a una cena. Ho cominciato a uscire solo per vederla. Abbiamo cercato emozioni lontano dalla droga... Con il bungee-jumping: mi sono buttato con una corda dalla cascata del Toce, il secondo salto più alto d’Europa. Io davanti, mia moglie dietro. Subito pensi che stai morendo, e ti dai del coglione. Poi devi tirarti su di peso: così mi sono stirato la schiena. L’anno dopo ho provato il lancio con il paracadute: molto meglio. E poi il tunnel del volo, con il ventilatore che ti dà la sensazione della caduta.
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