Trump-Assange, la strana coppia anti-dem (e pro-Russia)

05 gennaio 2017 ore 21:38, Adriano Scianca
Donald Trump e Julian Assange, la strana coppia. Il fondatore di WikiLeaks, infatti, ha ribadito in un'intervista di non aver ricevuto dai russi le informazioni sulle comunicazioni private tra membri del Partito democratico, rivelate durante la campagna elettorale, che hanno imbarazzato il partito e provocato le dimissioni di Debbie Wasserman Schultz, a capo del Comitato nazionale (Dnc), l'organo di comando. 

Trump-Assange, la strana coppia anti-dem (e pro-Russia)


E Trump si è schierato al suo fianco. Il presidente eletto, notoriamente (e sospettamente, per i democrats) amico di Putin, ha più volte rifiutato di accettare che siano stati hacker russi guidati dal Cremlino a hackerare i server del Partito democratico, con l'intenzione di danneggiare Clinton e favorire la sua elezione. L'intelligence statunitense, al contrario, è convinta del coinvolgimento russo. "Julian Assange ha detto che un 14enne potrebbe aver hackerato Podesta (il capo della campagna elettorale di Clinton, a sua volta 'colpito' dagli hacker, ndr). Perché il Dnc è stato così negligente? E ha detto che i russi non gli hanno dato le informazioni!" ha scritto Trump su Twitter. "Qualcuno ha hackerato il Dnc, ma perché non aveva le stesse difese del Comitato nazionale repubblicano?" si è poi domandato il presidente eletto, sempre su Twitter. 

Poi, però, si è difeso: “Ai media disonesti piace dire che sono d'accordo con Julian Assange. Sbagliato. Ho dichiarato semplicemente quello che lui ha dichiarato, in modo che la gente ragioni con la sua testa su quale sia la verità. I media mentono per far sembrare che sono contro l''intelligence' mentre in verità sono un suo grande fan".
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