Tumori: sopravvivenza a rischio per costi chemio, ma il web allunga la vita

05 giugno 2017 ore 10:15, Americo Mascarucci
Il cancro oltre che una malattia da debellare si sta rivelando sempre di più un grande problema dal punto di vista finanziario per gli alti costi delle cure e per la perdita di posti di lavoro cui spesso e volentieri il malato va incontro se non sufficientemente tutelato dalle norme sul lavoro. In Italia si stima che un paziente oncologico su 5 rischi il fallimento economico. A favorire il tracollo soprattutto i costi della chemioterapia che in certi casi diventano a dir poco insostenibili. Contemporaneamente però crescono le agevolazioni e le semplificazioni per i malati di cancro grazie all'utilizzo della tecnologia.
Tumori: sopravvivenza a rischio per costi chemio, ma il web allunga la vita

ALLARME COSTI -  Oltre 20 tipi di tumori sono stati trattati con uno o più dei 70 nuovi trattamenti lanciati negli ultimi 6 anni, portando la spesa mondiale per il cancro a 107 miliardi di dollari nel 2015. Ed è previsto un aumento fino a 150 miliardi di dollari nel 2020. Le persone con problemi economici hanno il 20% di possibilità in meno di sopravvicenza rispetto alle persone che invece possono permettersi le cure migliori e più efficaci ma anche le più costose. 

SVOLTA WEB - Gestire la chemioterapia oggi è però più facile grazie all'introduzione di apposite app che rendono molto più semplice ai malati il monitoraggio delle cure e lo stato d'avanzamento delle metastasi. Poter riferire i sintomi in tempo reale, grazie a uno speciale programma online, che fa scattare l’allerta, avrebbe effetti positivi e potrebbe migliorare la sopravvivenza. Lo riferisce uno studio presentato al congresso americano di oncologia clinica (Asco), in corso a Chicago. La ricerca condotta al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York ha coinvolto 766 malati con cancro metastatico: quelli che hanno regolarmente utilizzato il sistema online per riferire come si sentivano durante la chemioterapia, hanno avuto un aumento della sopravvivenza di 5 mesi.

IL SISTEMA  - Il sistema utilizzato si chiama Star (Symptom tracking and reporting) è stato sviluppato solo per le ricerche e non è disponibile commercialmente. Con un tablet o un computer, ogni settimana i pazienti riferivano i sintomi legati alla chemio come perdita di appetito, spossatezza, difficoltà respiratorie, nausea, vampate e dolore, dando a ciascuno un punteggio da 1 a 5. 
I pazienti avevano dunque la possibilità di segnalare i loro sintomi da casa o nel corso delle visite di controllo o per la somministrazione della chemioterapia, utilizzando dei tablet o dei totem computerizzati. I medici valutavano i report dei sintomi durante le visite, mentre le infermiere ricevevano degli alert per email nel caso in cui i pazienti segnalassero dei sintomi gravi o in peggioramento. Tutti i pazienti del gruppo di intervento, compresi quelli con scarsa familiarità con lo strumento informatico, si sono dimostrati molti disponibili a riferire regalmente i loro sintomi via web, per tutta la durata della chemioterapia. Le infermiere hanno preso provvedimenti immediati nei tre quarti dei casi in cui i pazienti avevano segnalato dei sintomi gravi o in peggioramento. E grazie a questa iniziativa, i pazienti del gruppo di intervento hanno presentato una sopravvivenza globale media di 31,2 mesi, contro i 26 mesi del gruppo di controllo. L’idea dei ricercatori è quella di verificare se queste modalità di segnalazione dei sintomi sia possibile anche attraverso smartphone. 
"I pazienti che ricevono la chemio - spiega il primo autore, Ethan Basch - spesso hanno sintomi severi, ma la metà delle volte i medici non ne sono consapevoli. Questo sistema è inoltre associato ad un minor numero di visite di emergenza ed ospedalizzazione e ad una maggiore tolleranza della chemio. Il miglioramento che abbiamo visto in termini di sopravvivenza - evidenzia Basch - può sembrare modesto, eppure è maggiore dell’effetto di molti farmaci per i tumori metastatici". 

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