Charlie Gard non può essere trasferito: cosa ha detto Johnson ad Alfano

05 luglio 2017 ore 13:37, Americo Mascarucci
"Alfano ha colto l'occasione per sollevare il caso del piccolo Charlie Gard e ribadire l'offerta dell'Ospedale italiano Bambino Gesù di accoglierlo. Il ministro Boris Johnson ha espresso gratitudine ed apprezzamento per l'offerta italiana ma ha spiegato che ragioni legali impediscono alla Gran Bretagna di accoglierla". Questo il contenuto di una nota inviata dal Ministero degli Esteri che informa del fallito tentativo del ministro Alfano di ottenere dalla Gran Bretagna l’autorizzazione a trasformare il bimbo in Italia presso l’ospedale Bambino Gesù.
Charlie Gard non può essere trasferito: cosa ha detto Johnson ad Alfano

NO AL TRASFERIMENTO - Sembrano farsi sempre più strette le vie per salvare il piccolo Charlie dall'eutanasia che i medici inglesi, con il consenso dei giudici e della Corte Europea dei diritti dell'uomo, vorrebbero praticare staccando la spina al respiratore artificiale che tiene in vita il piccolo affetto da un male incurabile. I genitori si oppongono, ma purtroppo non hanno ottenuto ascolto nè dalla magistratura britannica, né dalla Corte Ue che hanno sostenuto le ragioni dei medici decisi ad interrompere quello che definiscono un inutile accanimento terapeutico. I genitori invece insistono nel tentare ogni strada possibile per curare il bimbo, contro il parere dei medici che continuano a considerare inefficaci tutte le terapie suggerite come alternativa all'eutanasia. Si sono mobilitati il Papa e il presidente Usa Donald Trump dicendosi pronti a fare tutto il possibile per impedire che al piccolo venga staccato il respiratore.
Da qui l'iniziativa dell'ospedale Bambino Gesù che si è offerta di accogliere Charlie e ospitarlo nella struttura finché sarà in vita, consentendo ai genitori di assisterlo e senza escludere la possibilità di sperimentare possibili cure. La presidente della struttura Mariella Enoc riferisce: "Sono stata contattata dalla mamma di Charlie. È una signora molto determinata e molto decisa, che non vuole cedere di fronte a nulla. Ci ha chiesto di provare a verificare la possibilità che questa cura venga fatta, e i nostri medici e scienziati stanno approfondendo. Non so se sarà possibile trovare una cura, i nostri scienziati approfondiranno il tema e poi paleranno direttamente con la famiglia". 
Purtroppo però dall'ospedale inglese è arrivata una risposta negativa. Chiarlie non può essere trasferito per ragioni legali come confermato anche dal ministro britannico ad Alfano. Il piccolo secondo i medici non reggerebbe comunque il viaggio dall'Inghilterra in Italia con alte probabilità che possa morire in volo. Ma se il suo destino alla fine è quello di essere "ucciso" staccando la spina, che senso ha negare il trasferimento sulla base del fatto che potrebbe morire durante il trasporto? "Le ragioni non sono cliniche ma legali" specificano i medici: ma quali sono queste ragioni legali? 
Al rifiuto dell'ospedale inglese ribatte il segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin. La Santa Sede, spiega, farà il possibile per superare gli ostacoli legali che impediscono il trasferimento. "Superare questi problemi? Se possiamo farlo lo faremo", ha detto Parolin.

#charliegard #trasferimento #alfano
caricamento in corso...
caricamento in corso...