Migranti, terroristi dalla Tunisia in gommone: 15 arresti e indagini sui traffici

06 giugno 2017 ore 10:47, Americo Mascarucci
Stretta della Procura di Palermo contro il traffico di migranti dalla Tunisia e il possibile arrivo di potenziali terroristi. La Guardia di Finanza ha infatti tratto in arresto 15 persone accusate di associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e al contrabbando di tabacchi. Fra i migranti che la banda criminale trasportava illegalmente pare vi fossero anche soggetti radicalizzati, pronti a compiere attentati in Italia.
Migranti, terroristi dalla Tunisia in gommone: 15 arresti e indagini sui traffici

L'INCHIESTA - Il giro d'affari criminale pare fosse molto redditizio per la gang al punto che ogni viaggio dalla Tunisia all'Italia arrivava a generare profitti fino a 40.000 euro, al netto del costo per lo scafista e il navigatore, che ricevevano 5mila euro il primo, 3mila il secondo. Il trasporto verso le coste trapanesi avveniva per piccoli gruppi di migranti a bordo di gommoni veloci e fra questi, secondo quanto accertato dalle Fiamme Gialle vi sarebbero stati anche soggetti ricercati dalle autorità di polizia tunisine per la commissione di gravi reati o per avere possibili connessioni con cellule terroristiche. L’inchiesta, condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Finanza, è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e dai pm Gery Ferrara, Claudia Ferrari e La Chioma.
L’organizzazione, composta da pericolosi pregiudicati tunisini e complici italiani, grazie all’utilizzo di veloci gommoni d’altura condotti da esperti scafisti, capaci di percorrere il tragitto anche in meno di 4 ore, ha trasportato in Italia persone in grado di pagare migliaia di euro per la traversata oltre a sigarette di contrabbando.
Ma ciò che ha destato maggiore sconcerto è il fatto che fra i trasportati vi fossero appunto potenziali terroristi, fatto questo che senza dubbio conferma come non sia davvero il caso di abbassare la guardia di fronte ad un rischio che continua a restare elevatissimo. Il fatto che l'Italia finora, a differenza di altri paesi europei, non sia stata coinvolta in atti di terrorismo ovviamente non deve far stare tranquilli le forze dell'ordine e i servizi segreti. Gli arresti di oggi sembrano confermarlo. Ma è stata sfatata anche un'altra convinzione del tutto errata, quella secondo cui i migranti sarebbero tutti in fuga dalle guerre e dalla miseria. Il fatto che fra questi vi fossero pregiudicati in fuga dalle galere tunisine forse dovrebbe far riflettere. 

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