C'è il braccialetto elettronico, Diele ai domiciliari: saltato test anti-droga

06 luglio 2017 ore 15:38, Americo Mascarucci
Alla fine il tanto atteso braccialetto elettronico è arrivato e ora Domenico Diele è potuto uscire dal carcere per scontare gli arresti domiciliari in casa della nonna. L’attore è accusato di omicidio stradale aggravato per aver investito e ucciso la 48enne Ilaria Dilillo nei pressi dell’uscita autostradale di Montecorvino Pugliano, nel Salernitano la notte fra il 23 e il 24 giugno. Diele non avrebbe potuto guidare l’auto dal momento che gli era stata ritirata la patente per problemi di droga e pare fosse sotto effetto di stupefacenti. Rischia fino a 16 anni di carcere.
C'è il braccialetto elettronico, Diele ai domiciliari: saltato test anti-droga

IL BRACCIALETTO - Il Gip del tribunale di Salerno gli aveva concesso gli arresti domiciliari già dal 26 giugno ma aveva disposto l’applicazione del braccialetto elettronico. Lo strumento per la sorveglianza dei detenuti però non era reperibile e così Diele ha dovuto attendere in carcere che se ne trovasse uno disponibile. Il braccialetto è arrivato e ora l’attore ha potuto lasciare il carcere di Salerno-Fuorni per andare agli arresti domiciliari presso casa della nonna a Roma. 

TEST ANTI-DROGA - Resta ora da capire se Diele quando si è messo alla guida dell’auto era veramente sotto effetto di stupefacenti. Lui si è dichiarato dipendente dalla droga ma ha sempre negato di averne assunta prima di mettersi alla guida dell’auto quella notte imputando l’incidente, costato la vita alla povera Ilaria, ad una distrazione: non si sarebbe accorto della donna in scooter che aveva davanti perché stava componendo un numero sul cellulare. Ma gli esam tossicologici sul momento avrebbero raccontato un’altra storia. Per fare luce sulla vicenda sarebbe stato necessario un ulteriore esame tossicologico: questo però non si è potuto effettuare perché Diele si sarebbe fatto trovare con i capelli rasati a zero, rendendo impossibile il prelievo del capello utile per capire se avesse assunto eroina e marijuana prima di mettersi alla guida. I principi attivi della droga, infatti si accumulano nei follicoli piliferi e quando i capelli crescono i follicoli depositano queste sostanze nei capelli stessi. Se l'accusa non sarà in grado di dimostrare la guida in condizioni psicofisiche alterate, la posizione di Diele potrebbe alleggerirsi.

POLEMICHE - Sul braccialetto elettronico nei giorni scorsi si era innescata una polemica fra il ministro della Giuustizia Andrea Orlando e quello dell’Interno Marco Minniti. Orlando aveva denunciato come mancassero i braccialetti per i detenuti a causa dei ritardi nell’espletamento dell’appalto di fornitura da parte del Viminale con il risultato che molti detenuti che avrebbero potuto scontare la detenzione a casa erano costretti a restare in carcere aggravando i problemi di sovraffollamento. Il braccialetto inoltre è ritenuto utile anche per controllare gli spostamenti di persone potenzialmente pericolose e come strumento di prevenzione dei femminicidi. Negli ultimi giorni la procedura per l’appalto si sarebbero sbloccate. Intanto però i braccialetti disponibili si conterebbero col contagocce.  

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