Sony lancia il sensore fotografico dei record: come funziona la DRAM

08 febbraio 2017 ore 9:24, Micaela Del Monte
#Sony ha presentato il primo #sensore di immagine #CMOS a 3 strati per smartphone. La novità più importante è l'aggiunta di una #DRAM al sensore per consentire una cattura delle immagini in slow-mo fino a 1000fps per un video a 1080p. Un sensore da 21.2 megapixel che non punta più sull’aumento di risoluzione (siamo già al limite), ma sulla velocità, sulla qualità e sulle prestazioni soprattutto in ambito video, motivo per il quale probabilmente finirà sul prossimo iPhone di Apple, da sempre cliente privilegiato di Sony e prima ad adottare molte soluzioni dell’azienda giapponese.

Sony lancia il sensore fotografico dei record: come funziona la DRAM
Ma come funziona esattamente il nuovo sensore?
Oggi i sensori più evoluti sono formati da due strati, uno strato di pixel e uno strato di circuitazione posta subito dietro il pixel: questa struttura è chiamata BSI, backside illuminated. Il nuovo tipo di sensore sviluppato da Sony aggiunge uno strato intermedio tra i due, uno strato composto da 1 gigabit di memoria velocissima che funziona come “buffer” e trattiene i dati letti dal sensore in attesa che questi vengano inviati ai processori che poi gestiranno l’immagine e la conversione da RAW a jpeg.

Giusto per dare qualche numero, grazie all’aggiunta di questo strato Sony è in grado di memorizzare i dati di 19.3 milioni di pixel in 1/120esimo di secondo, una velocità che permette al sensore di raggiungere prestazioni inarrivabili per altre fotocamere, anche classiche. Questo primo sensore CMOS a 3 strati ha una risoluzione di 21.2MP (5.520 x 3,840 pixel), è grande 1/2,3 pollici con pixel da 1.22um e dispone di 1GB di RAM. Il sensore supporta registrazione di video fino a risoluzione 4K a 60fps e a 1080p a 240fps oltre brevi slow-mo a 1.000fps.

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