Francia, intervista a Blondet: "Il neo presidente Macron e la 'NUOVA' massoneria"

08 maggio 2017 ore 12:49, Americo Mascarucci
Macron e la Massoneria. Se la simbologia ha un valore ecco che sul web da ieri è corsa ad evidenziare come le prime mosse del neo presidente siano sembrate indirizzate verso quel mondo incarnato da Jacques Attali, che di Macron è considerato il "maestro politico". Niente Marsigliese, se non alla fine, per festeggiare la vittoria aperta con l'Inno alla Gioia. Poi la scelta del luogo per il primo discorso da presidente, ossia la spianata del Louvre con la Piramide costruita accanto all'edificio del museo e considerata da tutti un simbolo massonico. Che significa tutto questo? Che Macron sarà il presidente della Massoneria? Che sarà il "garante" dei "segreti innominabili" e della finanza internazionale?
Intelligonews ha rivolto queste domande allo scrittore Maurizio Blondet che oggi con la vittoria di Macron vede la nascita di un partito unico dell'Europa post-nazionale. 

Macron e la simbologia massonica, l'Inno alla Gioia, la Piramide del Louvre. In poche parole, la Massoneria è entrata all'Eliseo?

"Che la Massoneria abbia svolto un ruolo decisivo nella vittoria di Macron mi pare evidente ma questa di per sè non sarebbe nemmeno una notizia, visto che la Massoneria ha sempre avuto un peso determinante nella formazione dei partiti politici francesi. Quindi non c’è da stupirsi di questo. Direi che il messaggio è chiaro: tecnocrazia e oligarchia prendono il potere e vogliono restarci per sempre".
Francia, intervista a Blondet: 'Il neo presidente Macron e la 'NUOVA' massoneria'

Ma i simboli scelti da Macron come cornice per il suo primo discorso non possono essere un chiaro segnale di appartenenza?

"Non credo che Macron abbia bisogno di lanciare segnali di appartenenza, visto che questa appartenenza è chiara a tutti. Quindi escluderei l'ipotesi del gesto dimostrativo. Forse c'è stata più la volontà di rispettare rituali e liturgie tipiche massoniche. Del resto nella Massoneria le liturgie hanno sempre avuto la loro importanza".

Quali interessi della Massoneria Macron oggi potrebbe essere chiamato a rappresentare all'Eliseo?

"La Massoneria è cambiata profondamente. Quella di prima aveva bisogno degli uomini per mandarli alle guerre, oggi le guerre si fanno con molti meno uomini. La Massoneria di oggi non ha più bisogno di educare, formare, istruire. Oggi l'essere umano non è più fondamentale, di fatto noi non serviamo più. Anzi, gli anziani di oggi rappresentano un problema e un costo a livello sanitario. Sarà un caso che Attali, considerato il maestro politico di Macron sia il più convinto promotore dell'eutanasia legale?  E che i radicali d'Italia e d'Europa presenti in tutti i partiti e da sempre legati alla Massoneria abbiano intensificato la battaglia in favore dell'eutanasia? Coincidenze? Io non credo proprio".

Sta delineando uno scenario catastrofico. Quindi cosa farà Macron in concreto secondo lei?

"Sarà il garante dell'Europa di oggi, un' Europa che si sta identificando sempre di più con la Nato e la sua politica, una politica che si traduce in più guerre e in più ostilità verso la Russia. Mi aspetto una Francia sostenitrice di nuovi conflitti in Siria e in Iran, Poi avremo sicuramente più finanza e meno economia e quindi meno lavoratori. La vittoria di Macron credo sia la sconfitta del lavoro. Come detto, per la Massoneria l'uomo serve sempre meno, oggi ci sono i robot a fare la differenza e non necessitano del salario".  

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