8 marzo, il discorso di Mattarella per la Festa delle Donne: parole chiave

08 marzo 2017 ore 12:22, intelligo
8 marzo, il discorso di Mattarella per la Festa delle Donne: parole chiave
Prima del suo discorso in occasione della celebrazione al Quirinale della Giornata della donne, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale l'Alta Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini. Una donna, in carriera, felicemente in Europa. Forse era proprio quella giusta per il messaggio che avrebbe poi lanciato che riguarda proprio il sostegno delle Istituzioni a quante decidono di lavorare e di far famiglia. 

#VIOLENZADONNE, PIAGA CHE CORRODE SOCIETA. APPROVARE PRESTO LEGGE PER ORFANI

"Razzismo, criminalità, emarginazione, miseria, violenza sessuale e violenza domestica" sono "piaghe che rischiano di corrodere, dall'interno, Paesi e società", rappresentando una minaccia alla pace.
"Assume grande significato l'approvazione alla Camera, all'unanimità, del provvedimento che assicura un futuro di dignità e speranza ai figli delle donne uccise dai propri compagni o ex compagni. E un'emergenza sociale tragica e inquietante. Mi auguro che si possa giungere rapidamente a una approvazione definitiva di questa legge. Per quei bambini e ragazzi, che vedono attraversata e sconvolta la propria vita dalla doppia penosissima condizione di avere la madre uccisa e il padre in prigione, vi è l'urgenza - ha concluso il Capo dello Stato - di moltiplicare le attenzioni, e le cure, da parte della società e delle Istituzioni". 


#LAVORO DONNE E #CRESCITA DEMOGRAFICA DECISIVI PER SVILUPPO 

 "Dobbiamo garantire alle donne -ha aggiunto il Capo dello Stato- la piena contabilità tra la cura della famiglia, che è una funzione essenziale per lo sviluppo ordinato di un Paese, e l'attività professionale". "Il lavoro femminile, la crescita demografica, l'educazione dei figli sono fattori decisivi non solo per la tenuta sociale di una società ma anche per il suo sviluppo economico". 

NOI #UOMINI DOBBIAMO METTERCI IN DISCUSSIONE

"La voce delle donne spaventa i violenti, perché evoca ed esprime pace. Proprio per questo è una voce che dovrebbe essere amplificata, sostenuta e più ascoltata. Si tratta di un appello da rivolgere soprattutto all'altra metà della popolazione italiana, quella maschile. Anche noi uomini dobbiamo saperci mettere in discussione, rinunciare ad ogni forma di riserva mentale. E soprattutto -ha proseguito il Capo dello Stato- dobbiamo fornire un appoggio reale e incondizionato, nella lotta alle diseguaglianze, ai pregiudizi, alle discriminazioni, e, a maggior ragione, quando si manifestano sopraffazione e violenza".

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