Lezione da cogliere al "Volo": Jackie Evancho va da Trump e vende di più

09 gennaio 2017 ore 9:06, Adriano Scianca
Non ci sarà Bocelli e nemmeno Il Volo, ma in compenso alla cerimonia di insediamento del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, programmato per venerdì 20 gennaio 2017, avrà il centro della scena Jackie Evancho, giovanissimo mezzosoprano protagonista di America's got talent della Nbc. Lei alla cerimonia di insediamento ci sarà e canterà per il presidente. 

Lezione da cogliere al 'Volo': Jackie Evancho va da Trump e vende di più


Da quando è stata diffusa la notizia della sua partecipazione, le vendite dei suoi album sono quadruplicate. Una bella lezione per il trio italiano che, fra mille polemiche, ha declinato l'invito giunto da oltre Atlantico. I tre i ragazzi de Il Volo hanno detto di non essere andati in quanto Trump sarebbe “populista e xenofobo”. Una mossa, più plausibilmente, dettata da questioni di marketing e di accettazione nello show buisiness, mondo quasi interamente egemonizzato da sostenitori anti-Trump. Sulla vicenda è intervenuto anche Vittorio Sgarbi con un video su YouTube dal titolo molto eloquente: “Il Volo: tre coglioncelli..”, in cui spiega perché i tre cantanti non devono assolutamente mancare all'appuntamento con Trump. Al di là dell'opinione, al solito espressa in toni forti, dal critico d'arte, resta da capire quanto sia realmente etico e anche funzionale alla carriera questo boicottaggio di un politico regolarmente eletto in uno Stato sovrano, la cui azione di governo è peraltro ancora tutta da scoprire, dato che non si è ancora insediato. 

Del resto già le stesse elezioni che hanno incoronato Trump, o anche il referendum sulla Brexit, hanno mostrato come questo mondo dei vip, capace di sposare una causa come un sol uomo, non abbia poi reale effetto sulla società, che continua a decidere con la sua testa, e, anzi, spesso fa proprio il contrario di ciò che le viene detto da certe "autorità morali". E infatti lo stesso Trump ha avuto buon gioco nel dire: “Preferisco la gente, le cosiddette celebrità non sono servite a far vincere le elezioni a Hillary Clinton”.
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