Epatite C, dall'agenzia del farmaco 11 nuovi criteri a costi sostenibili

09 marzo 2017 ore 15:50, Americo Mascarucci
Novità per il trattamento dell'epatite C. L'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha ridefinito i criteri di trattamento per la terapia dell'Epatite C cronica elaborati nell'ambito del Piano di eradicazione dell'infezione da HCV in Italia. Fino ad oggi infatti aveva accesso alle cure soltanto chi presentava un’infezione in fase avanzata con un costo per il sistema sanitario di circa 14mila euro a paziente. Molti sieropositivi andavano quindi all'estero, soprattutto in India, a comprarsi il medicinale a basso costo, oppure provavano a farselo spedire.

I NUOVI CRITERI
Questi gli 11 criteri per il trattamento stabiliti dall'Aifa:
Criterio 1: Pazienti con cirrosi in classe di Child A o B e/o con HCC con risposta completa a terapie resettive chirurgiche o loco-regionali non candidabili a trapianto epatico nei quali la malattia epatica sia determinante per la prognosi;
Criterio 2: Epatite ricorrente HCV-RNA positiva del fegato trapiantato in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immunosoppressione;
Criterio 3: Epatite cronica con gravi manifestazioni extra-epatiche HCV-correlate (sindrome crioglobulinemica con danno d'organo, sindromi linfoproliferative a cellule B, insufficienza renale);
Criterio 4: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F3 (o corrispondente Ishack);
Criterio 5: In lista per trapianto di fegato con cirrosi MELD <25 e/o con HCC all'interno dei criteri di Milano con la possibilità di una attesa in lista di almeno 2 mesi;
Criterio 6: Epatite cronica dopo trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo in paziente stabile clinicamente e con livelli ottimali di immuno-soppressione;
Criterio 7: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F2 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index =30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite;
Criterio 8: Epatite cronica con fibrosi METAVIR F0-F1 (o corrispondente Ishack) e/o comorbilità a rischio di progressione del danno epatico [coinfezione HBV, coinfezione HIV, malattie croniche di fegato non virali, diabete mellito in trattamento farmacologico, obesità (body mass index =30 kg/m2), emoglobinopatie e coagulopatie congenite];
Criterio 9: Operatori sanitari infetti;
Criterio 10: Epatite cronica o cirrosi epatica in paziente con insufficienza renale cronica in trattamento emodialitico;
Criterio 11: Epatite cronica nel paziente in lista d'attesa per trapianto di organo solido (non fegato) o di midollo.

LA NOTA DELL'AIFA
L'Aifa spiega in una nota che i nuovi criteri "consentiranno di trattare tutti i pazienti per i quali è indicata e appropriata la terapia".
Il Piano di eradicazione dell’epatite C annunciato dall'Agenzia del farmaco e voluto anche dalla ministra alla Salute Beatrice Lorenzin prevede di trattare circa 80mila persone all'anno per tre anni, grazie allo stanziamento totale di un miliardo e mezzo di euro deciso alla fine dell’anno scorso dal Governo. Le cifre su cui ci si è accordati con le case farmaceutiche non sono note ma la spesa del sistema sanitario sarà più o meno la metà di quella sostenuta fino ad ora.

caricamento in corso...
caricamento in corso...