Infermiera accoglie gattino in scatola nel bus di pazienti: licenziata

12 luglio 2017 ore 14:56, intelligo
E' stata licenziata per aver accolto un gatto randagio nell’autobus che trasportava alcuni anziani malati di Alzheimer. E' accaduto a Patrizia Antonino, 43enne di Bari, infermiera per una cooperativa sociale. La donna mentre era sull'autobus che stava trasportando alcuni anziani, ha visto per strada un gattino randagio. Non ci ha pensato due volte, prendendo il micio, ribattezzato Trovatello, e portandolo a bordo del bus. Tra l’entusiasmo dei vecchietti. Ma non della cooperativa, che il giorno dopo le ha presentato una lettera di sospensione, seguita da quella di licenziamento.

Infermiera accoglie gattino in scatola nel bus di pazienti: licenziata
LICENZIATA -
"L’animale poteva diffondere malattie e non era custodito nella gabbietta prevista dalla legge", si è giustificata l’azienda. "Sono stata condannata per un’opera buona", ha invece ribattuto la donna. Il gattino “era lì, magrolino, in una scatola di cartone. Lo avevano abbandonato. Mi guardava e miagolava per la fame. Come facevo ad abbandonarlo?”, ha raccontato l’infermiera, poi “invitata” a riportare indietro l’animale.

RACCOLTA FIRME - "Dopo aver riportato il gattino nella sua cuccetta di cartone sulla strada, ho fatto salire gli anziani accuditi durante il giorno sul pulmino che guido proprio io per riportarli a casa”, ha raccontato ricordando quindi la vicenda che sostanzialmente è stata confermata dalla direzione della casa di cura secondo cui però il licenziamento è giusto perché il gattino poteva avere malattie. “Senza contare che non era custodito nella gabbietta di sicurezza come previsto dal codice stradale. In caso di pericolo improvviso, poniamo una frenata brusca, cosa sarebbe potuto succedere? È un comportamento che poteva mettere a repentaglio l’incolumità di tutti”, hanno spiegato. Così Patrizia Antonino, nubile e senza figli e con a carico la madre 87enne con problemi di mobilità, si è ritrovata senza lavoro e ha deciso di impugnare il provvedimento chiedendo il reintegro. Per lei è anche partita una raccolta firme per aiutarla nella sua battaglia e farla riassumere.

autore / intelligo
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