Allarme processionaria: sintomi, rischi e cosa fare se tocca anche un cane

13 marzo 2017 ore 19:37, Gianfranco Librandi
L'arrivo della primavera porta anche le tanto temute processionarie, pericolosissime non solo per i nostri amici a quattro zampe ma anche per noi. In questo periodo dell'anno le larve iniziano a spostarsi compatte alla ricerca di cibo. E quest’anno sembra che il fenomeno sia molto più marcato del solito, con vere e proprie invasioni, soprattutto in Toscana.

Allarme processionaria: sintomi, rischi e cosa fare se tocca anche un cane
COS'E' LA PROCESSIONARIA
La Thaumetopea pityocampa è un lepidottero particolarmente prolifico, la cui manifestazione è evidente agli inizi della primavera, quando le larve cominciano a spostarsi rapidamente alla ricerca di cibo. Del tutto golose di aghi di pino, tanto da causare anche danni agli stessi alberi per la loro voracità, questi esemplari devono il loro nome comune all’andamento durante gli spostamenti: in perfetta fila indiana, proprio come una lunga processione. Terminato lo stato larvale i bruchi tendono a rimanere sottoterra, dove passano allo stadio di crisalide, ma prima di questa fase l’incontro può rivelarsi molto spiacevole. 

RISCHI
La peluria urticante può dar luogo ad arrossamenti, prurito e bruciore, con reazioni anche violente di orticariadermatiticongiuntiviti e problemi respiratori. E' necessario, di conseguenza, prestare la massima attenzione, soprattutto con i bambini e gli animali domestici, soprattutto i cani. Non capita di rado, infatti, che l’animale si avvicini al bruco per curiosità, anche tentando di raccoglierlo con le fauci o ingerirlo. Questo provoca una rapida infiammazione della bocca, nei casi gravi anche con processi necrotici per i tessuti della lingua, quindi un gonfiore esteso a livello della gola, tale da comprometterne la respirazione. 

COSA FARE
In caso di contatto con la processionaria è opportuno lavarsi abbondantemente con acqua per allontanare i peli urticanti e quindi recarsi, a seconda della gravità, in farmacia, dal medico di medicina generale o di continuità assistenziale (guardia medica) o al pronto soccorso.

SINTOMI PER CANI
La processionaria risulta molto pericolosa in particolare nei confronti di cavalli e cani, i quali, brucando l’erba o annusando il terreno, possono inavvertitamente ingerire i peli urticanti che ricoprono il corpo dell’insetto.
I sintomi che un cane presenta sono spesso gravi. Il primo sintomo è l’improvvisa e intensa salivazione, provocata dal violento processo infiammatorio principalmente a carico della bocca ed in forma meno grave dell’esofago e dello stomaco. Il fenomeno non accenna per niente a diminuire, anzi con il passare dei minuti, soprattutto la lingua, a seguito dell’infiammazione acuta, subisce un ingrossamento patologico a volte raggiungendo dimensioni spaventose, tali da soffocare l’animale.
I peli urticanti del bruco della processionaria, entrando in contatto con la lingua, causano una distruzione del tessuto cellulare: il danno può essere talmente grave da provocare processi di necrosi con la conseguente perdita di porzioni di lingua. Altri sintomi rilevanti sono: la perdita di vivacità del animale, febbre, rifiuto del cibo, vomito e diarrea e soprattutto quest’ultima può essere anche emorragica.

DISINFESTAZIONE
La disinfestazione dei bruchi di processionaria in Italia è obbligatoria dal 2008, con l’entrata in vigore di un decreto ministeriale che stabilisce come “la lotta contro la processionaria del pino è obbligatoria nelle aree in cui le strutture regionali hanno stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la salute delle persone o degli animali o la sopravvivenza del popolamento arboreo”. Deputati alla rimozione dei nidi di processionaria sono il Corpo forestale o professionisti della disinfestazione. Se la pianta infestata è in una proprietà privata la spesa della disinfestazione è a carico del proprietario del terreno.
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