Usa-Russia, guerra a colpi di ritorsioni: Trump chiude 3 consolati a Putin

01 settembre 2017 ore 9:54, Americo Mascarucci
Prove di "guerra freddda" fra Usa e Russia. E' di queste ultime ore la notizia della chiusura del consolato russo di San Francisco e di due altre sedi diplomatiche a Washington e New York disposta da Donald Trump che dovrà essere eseguita entro la giornata di domani 2 settembre. Quella degli Usa appare a tutti gli effetti una risposta all'espulsione dei 755 diplomatici americani dalla Russia, decisione assunta da Vladimir Putin dopo che il Congresso Usa aveva  approvato nuove sanzioni nei confronti del Cremlino, accusato di aver interferito nelle ultime elezioni presidenziali americane. Un gioco delle ritorsioni che sta inasprendo i rapporti fra Trump e Putin nonostante entrambi avessero più volte manifestato la volontà di migliorare le relazioni diplomatiche dopo il "grande gelo" dellera Obama.
Usa-Russia, guerra a colpi di ritorsioni: Trump chiude 3 consolati a Putin

LA REAZIONE RUSSA 
Il ministro degli esteri Sergei Lavrov ha protestato con l'omologo americano Tillerson accusando gli americani di aver aperto le ostolità e annunciando l'intenzioni di reagire alla decisione statunitense dopo aver fatto le opportune valutazioni. "Le misure annunciate dagli americani saranno studiate con attenzione a Mosca. Poi reagiremo" ho dichiarato Lavrov. 

IL VOTO DEL CONGRESSO
Tutto è nato come detto dalla decisione del Congresso Usa di votare nuove sanzioni economiche contro la Russia per punirla delle interferenze nella campagna elettorale americana rivolte a danneggiare la sfidante di Donald Trump, Hillary Clinton.  Putin ha reagito decretando l’espulsione di 755 diplomatici americani o dipendenti delle loro sedi in Russia, ambasciate e consolati. Washington ora rende pan per focaccia disponendo la chiusura dei più importanti consolati russi. Ormai appare evidente come Trump non sia più in grado di governare la situazione, lui che paradossalmente, è accusato di aver vinto le presidenziali proprio grazie alle interferenze di Mosca. Il Congresso approvando le sanzioni contro la Russia in pratica gli ha precluso ogni libertà di manovra in politica estera per ciò che riguarda i rapporti con Mosca. E Trump ormai sembra prigioniero delle decisioni altrui al punto di dover inasprire lo scontro con Putin per difendersi dalle accuse di aver "giocato sporco" con lui per conquistare la Casa Bianca. Sembra quasi na vendetta postuma di Obama. 

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