Draghi da Merkel, incontro quasi segreto: tensioni e 'smentite' in agenda

10 febbraio 2017 ore 11:46, Luca Lippi
Segretissimi gli incontri delle ultime ore che vede protagonisti Mario Draghi e Angela Merkel, i colloqui e i confronti sono a porte chiuse, addirittura la portavoce del cancelliere non è presente.
Il momento è sicuramente delicato, sia per i mercati ma soprattutto per la moneta unica.
Le minacce interne che attanagliano le due personalità più potenti dell’Eurozona sono la Brexit, le ondate populiste e la crisi del settore bancario italiano. Le minacce esterne invece, sono il cambiamento al vertice dell’amministrazione Usa, che ha assunto un atteggiamento molto critico nei confronti della Germania.
La riunione era stata programmata per chiarire alcune questioni riguardanti le continue ‘bordate’ da parte del ministro delle finanze tedesco verso la politica monetaria della Bce.
Delle ultime settimane le continue accuse che gli Stati Uniti hanno mosso a Berlino di svalutare l’euro e di sfruttare a suo vantaggio quello che viene soprannominato dallo staff di Donald Trump un “marco travestito”, la Germania ha registrato un surplus commerciale record: nel 2016 la locomotiva economica d’Europa ha venduto 252,9 miliardi di euro di servizi e beni in più rispetto a quelli comprati al resto del mondo.
I dati non piaceranno al governo Trump, che ha allo studio politiche di protezionismo e isolazionismo per poter rendere più economici i propri beni e servizi. Sono fattori che rischiano di intensificare la guerra valutaria già in atto tra Cina, Usa, Eurozona, Giappone e altri. Il governo Merkel sostiene che i prodotti tedeschi sono così apprezzati che tutti li vogliono. Nei fatti, la pressione sull’Euro praticata dal Qe che lo comprime e svaluta ovviamente agevola gli acquisti dall’estero.

Draghi da Merkel, incontro quasi segreto: tensioni e 'smentite' in agenda

Vero però, che la Germania (ministro delle finanze e Bundesbank) da diversi mesi esortano il presidente della Bce di cominciare a ridurre fino ad eliminare il moto dell’alleggerimento monetario.
A proposito di tensioni, i mercati sono innervositi dall’avvicinarsi delle elezioni presidenziali in Francia e dal rinnovato pericolo di default della Grecia. Una eventuale vittoria, data come poco probabile ma non impossibile, di Marine Le Pen al secondo turno, sancirebbe quasi sicuramente la fine del progetto dell’euro.
Nell’anno delle superelezioni, che potrebbe anche vedere la clamorosa disfatta della stessa Merkel, data indietro nei sondaggi pre elettorali in Germania, si temono anche le prospettive di una riduzione del Quantitative Easing della Bce ad aprile. Motivo per il quale i rendimenti dei titoli di Stato dei paesi più indebitati dell’area euro e gli Spread con i Bund tedeschi hanno visto dei balzi notevoli nelle ultime sedute, prima di vivere una fase di assestamento delle ultime ore.
La Germania è in piena campagna elettorale, Merkel e il ministro tedesco delle Finanze Wolfgang Schaeuble hanno esortato la Bce a rimuovere gradualmente il programma di QE ora che crescita e inflazione si stanno riprendendo. Il problema è che, tra i paesi economicamente più potenti, lo stanno facendo quasi esclusivamente solo in Germania.
Dopo che sono emerse profonde divisioni tra i membri del board dell’Fmi su quale medicina è la migliore per curare il problema del debito greco, giudicato “esplosivo” e insostenibile in un report dello staff dell’istituto, il terzo pacchetto di aiuti dei creditori della troika, di cui l’Fmi fa parte, è in forse.
Per ora i mercati finanziari sono abbastanza calmi in una giornata che sarà scandita da una sfilza di trimestrali societarie. L’euro si sta indebolendo sul dollaro ancora di più ma è distante dai minimi. Il petrolio è in rialzo dopo la sbandata dei giorni scorsi, e la Merkel getta acqua sul fuoco dichiarando che non punta ad avere una eurozona a diverse velocità. Il colloquio col presidente della Bce, oggi in cancelleria, deve esser servito anche a questo chiarimento. Anche se della conversazione, come sempre più che riservata, non trapela nulla.
 
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autore / Luca Lippi
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