Migranti, ok della Camera al decreto Minniti con 240 sì. Cosa dice per punti

12 aprile 2017 ore 11:37, intelligo
Ieri la fiducia, oggi l'approvazione definitiva alla Camera. Passa il decreto legge Minniti sul contrasto dell’immigrazione illegale. In crisi Mdp, diviso al suo interno, che alla fine ha deciso per il voto contrario rompendo con il governo Gentiloni per la prima volta. "Contrariamente a quanto era stato detto, la Camera non ha potuto metter mano al provvedimento" per Alfredo D'Attorreche rifiuta il concetto che non ci sia un solo grado di giudizio in cui sia garantita al ricorrente la pienezza del contradditorio e la mancanza di una regolarizzazione di chi è in Italia da tempo "con il rischio di avere cinquemila migranti in condizione di clandestinità fuori da qualsiasi inquadramento".
Non compatto anche Sel che non ha partecipato al voto tranne Donatella Durante e Arcangelo Sannicandro che hanno votato contro.
Migranti, ok della Camera al decreto Minniti con 240 sì. Cosa dice per punti
COS PREVEDE LA LEGGE

1) Nuovi Centri di permanenza per il rimpatrio
2) Taglio dei tempi d'esame per le domande d'asilo
3) eliminazione di un grado di giudizio per i ricorsi
4) possibilità per i richiedenti di svolgere lavori utili
5) stanziamento di 19 milioni di euro per l'esecuzione delle espulsioni

IN SPECIFICO

Con le sezioni speciali di tribunali, esisteranno dei giudici che si occuperanno solo di casi riguardanti immigrazione e richieste d’asilo. I richiedenti, se residenti in un centro di accoglienza, potranno essere avvisati quasi tempestivamente tramite posta certificata. Obiettivo: massima velocità. Nel frattempo, i richiedenti saranno impegnati in lavori di utilità sociale a titolo gratuito
Addio ai Centri di identificazione ed espulsione, i famosi Cie: diventano Centri di permanenza per i rimpatri: ne sorgerà uno in ogni regione, non vicino a centri abitati, e raggiungeranno fino a 1.600 posti.
Per essere più rapidi sui tempi di valutazione delle richieste d’asilo è stata approvata l’abolizione del secondo grado di giudizio, così per il migrante non c'è possibilità di fare ricorso in caso di respingimento della richiesta di protezione, e niente contraddittorio durante l’esame della sezione speciale. In tribunale il migrante arriverà a discrezione del giudice, altrimenti basterà una registrazione video di un colloquio. 

autore / intelligo
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