Migranti, da Varsavia "contentino" all'Italia: tavolo di lavoro su Frontex

12 luglio 2017 ore 11:00, Americo Mascarucci
Per il momento l'unica concessione che l'Italia ha ottenuto dal vertice di Varsavia è l'apertura di un tavolo di discussione relativamente alla possibilità di rinegoziare Triton. La modifica di Frontex e l'annessa regionalizzazione degli sbarchi continua a scontrarsi con il muro dei paesi Ue contrari ad aprire i loro porti all'Italia. Nelle ultime ore il Ministro dell'Interno Marco Minniti era anche arrivato a minacciare l'uscita dell'Italia da Triton se da parte dell'Europa non fosse arrivata una concreta apertura sulla questione degli sbarchi. Per tutta risposta è arrivata una soluzione che non risolve nulla, lascia il problema aperto, ma tampona momentaneamente la rabbia dell'Italia e il rischio di decisioni drastiche da parte del Governo italiano.

IL TAVOLO - E' stato deciso che Frontex affiderà a un gruppo di lavoro, che verrà costituto immediatamente, l'incarico di mettere a punto un nuovo piano operativo per la missione Triton che poi verrà sottoposto agli Stati partecipanti. È questo il principale risultato della riunione di ieri del Consiglio di gestione dell'Agenzia Ue per il controllo dei confini esterni.In pratica in questo tavolo si studierà come modificare Triton per venire il più possibile incontro alle richieste italiane, fermo restando che poi le decisioni scaturite dal tavolo dovranno essere ratificate dagli stati membri. Il che non garantisce praticamente nulla, visto che potrebbe trattarsi soltanto di una maniera per allungare il brodo. 
Un "contentino" all'Italia che continua a vedersi sbattere in faccia le porte da parte di Germania, Francia, Spagna, Belgio ecc. i quali non ne vogliono sapere di rivedere la decisione sui porti: nessuna regionalizzazione degli sbarchi. porti chiusi e migranti in Italia. Dal Viminale tuttavia l'apertura del tavolo è comunque un successo.  Il direttore della Polizia di Frontiera Giovanni Pinto che ha presenziato al vertice di Varsavia per conto di Minniti parla di "importante passo avanti". 
Tutti i partecipanti all'incontro hanno riconosciuto che l'Italia sta affrontando "una straordinaria pressione ed ha bisogno di un supporto addizionale dall'Ue e da Frontex". Solidarietà dunque a parole, ma nei fatti? Per ora non resta che accontentarsi del tavolo sperando che nel frattempo da parte degli altri paesi europei venga meno il veto relativo all'apertura di altri porti. 
Frontex, inoltre, che attualmente dispiega 400 persone, 12 navi, 3 aerei e 4 elicotteri per assistere l'Italia nella gestione della pressione migratoria e combattere il crimine transfrontaliero, si è impegnata a rafforzare la sua presenza negli hoptspot per aiutare le autorità italiane a velocizzare le procedure di identificazione e registrazione dei migranti e l'iter dell'asilo. L'Agenzia ha anche proposto di espandere l'uso di un aereo da ricognizione che manda in tempo reale video ed altri dati dal Mediterraneo Centrale al Frontex situation centre di Varsavia. Infine, è pronta ad aumentare il suo sostegno all'Italia nell'area dei rimpatri.
Insomma, meglio poco che niente?

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