Marine Le Pen "antipapa" sui migranti: "Troppe ingerenze da Bergoglio"

15 aprile 2017 ore 12:57, Americo Mascarucci
E' iniziato il conto alla rovescia per il primo turno delle elezioni presidenziali francesi e il clima si sta surriscaldando. Sotto accusa è finito il voto dei cattolici e alcune dichiarazioni di Papa Francesco delle ultime ore sul dovere di accogliere i migranti, che la leader del Fronte National Marine Le Pen ha giudicato ostili. Anche perché da parte della gerarchia francese negli ultimi tempi vi sarebbero state diverse ingerenze in ambito politico, con appelli al voto che sono sembrati rivolti a fermare la vittoria dell'estrema destra. 
Marine Le Pen 'antipapa' sui migranti: 'Troppe ingerenze da Bergoglio'
Marine Le Pen teme che Papa Francesco, dopo aver subito lo "smacco" di ritrovarsi alla Casa Bianca Donald Trump voglia ostacolare ad ogni modo la sua ascesa all'Eliseo considerandola pericolosa per tutto cià che lui ritiene prioritario: accogliere e aiutare i migranti. Anche durante le presidenziali Usa Bergoglio era intervenuto in più occasioni con dichiarazioni contro quanti si ostinavano a voler costruire muri: Francesco ovviamente non citava mai l'allora candidato repubblicano ma tutto sommato non era necessario visto che il riferimento appariva chiaro a tutti. 

CRITICHE AL PAPA -  Marine Le Pen, in un'intervista al giornale cattolico Le Croix parte rivendicando il suo essere cattolica. "Ho la fortuna di non aver mai dubitato della mia fede- ha premesso- ma è vero, sono anche arrabbiata: le religioni non dovrebbero dire ai francesi per chi votare". E qui è chiaro il riferimento alle ingerenze dei vescovi francesi che però, secondo la leader del Front National agirebbero con la regia di Bergoglio.
Le Pen non si nasconde dietro la diplomazia e attacca: "Che lui faccia appello alla carità, all'accoglienza dell'altro, dello straniero, non mi sciocca, ma che voglia degli Stati che vadano contro l'interesse dei popoli non ponendo condizioni all'accoglienza di un'immigrazione importante, riguarda la politica e può costituire interferenza, perché lui è anche il capo di uno Stato". 
Poi aggiunge: "Sono estremamente credente ma anche arrabbiata con la Chiesa che s'immischia in tutto tranne che in ciò che la riguarda. Lasciamo a Dio quel che è di Dio, e a Cesare quello che è di Cesare"
Se però Le Pen dovesse essere eletta all'Eliseo si troverebbe prima o poi faccia a faccia con il Papa e a quel punto che accadrebbe? Lei non ha dubbi anche in questo e si dice pronta da subito ad invitare Bergoglio: "Lo inviterei con grande piacere - ha risposto ai giornalisti - E gli direi esattamente ciò che dico a voi. Che invochi la carità, l’accoglienza altrui va bene, ma prima viene l'interesse dello Stato".
A Trump va detto il fatto di non essere molto simpatico a Papa Francesco ha portato fortuna anche perché oltre il 50% dei cattolici Usa ha preferito sostenere lui invece che la Clinton tenendo molto di più alla difesa dei valori etici che all'accoglienza dei migranti. La stessa fortuna l'avrà anche Le Pen che i sondaggi danno sempre più in testa al primo turno ma a rischio in ballottaggio?

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