Contratti statali, malattie "a ore" e permessi: nuove regole per assenze

16 gennaio 2017 ore 17:00, Americo Mascarucci
Malattie, congedi e permessi: in arrivo nuove regole nella pubblica amministrazione. 
Si riapre la contrattazione e tutti i nodi torneranno al pettine. 
Il 30 novembre scorso, quindi pochi giorni prima del referendum costituzionale che ha poi portato alle dimissioni di Matteo Renzi, il Governo e i sindacati si erano lasciati con l'intesa di tornare al tavolo delle trattative ad anno nuovo per discutere sulla possibilità di "spacchettare" la malattia in ore evitando che il lavoratore debba assentarsi dal posto di lavoro per l'intera giornata.
In particolare la discussione verteva sui permessi per le visite specialistiche o gli esami
Nel rinnovo dei contratti degli statali, questi permessi dovranno essere richiesti almeno tre giorni prima con taglio del salario accessorio. 
Tutti i dipendenti della Pubblica amministrazione, secondo quanto riportato dall'accordo, potranno godere di diciotto ore all'anno di permesso per motivi familiari o personali, purché tali assenze siano documentate. 
Contratti statali, malattie 'a ore' e permessi: nuove regole per assenze

Non saranno invece decurtate le assenze per terapie salvavita.
Resta fuori invece dall'accordo  la legge 104, che regola i permessi per le gravi disabilità. 
Si potrà intervenire soltanto su aspetti secondari della legge, ad esempio come ad esempio le modalità di fruizione ma lasciando inalterata la durata dei giorni previsti.
I lavori per il rinnovo contrattuale andranno  di pari passo con la definizione di un decreto di riforma del pubblico impiego, che arriverà a febbraio.
Il Governo farà in modo di perseguire quanto iniziato dal precedente con il contrasto degli abusi sulla malattia e sulle assenze dal lavoro con l’obiettivo di rendere più efficienti gli accertamenti.
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