Bankitalia, dal Pd bocciatura a sorpresa per Visco: "Serve figura più idonea"

17 ottobre 2017 ore 17:15, intelligo
Nessun rinnovo in vista per Ignazio Visco, come governatore di Bankitalia. Il Pd, infatti, ha presentato alla Camera una mozione che non prevede un nuovo incarico (in scadenza a fine ottobre) per Visco. Sembra prevalere dunque la linea del segretario dem Matteo Renzi, che lavora alla successione del governatore dopo gli scandali bancari dei mesi scorsi, a dispetto di quella di Mattarella e Gentiloni che auspicavano alla stabilità e alla continuità.

Bankitalia, dal Pd bocciatura a sorpresa per Visco: 'Serve figura più idonea'
Come ribadito chiaramente nel testo della mozione a prima firma Silvia Fregolent (Pd), la nomina è "particolarmente delicata in considerazione del fatto che l'efficacia dell'azione di vigilanza è stata messa in dubbio dall'emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate, sulle quali si pronunceranno gli organi competenti, ivi compresa la commissione d'inchiesta ad hoc, avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie".
Parole che suonano come una bocciatura per Visco, confermata dalla mozione in cui si auspica di adottare "ogni iniziativa utile a rafforzare l'efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio, individuando a tal fine la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell'istituto, tenendo conto anche del mutato contesto e delle nuove competenze attribuite alla Banca d'Italia negli anni più recenti". Nella mozione Pd, unica che ha ricevuto parere favorevole dall'Esecutivo e fa da contraltare alle mozioni delle opposizioni, si sottolineano anche come i diversi interventi parlamentari e governativi sul settore creditizio siano stati determinanti per tutelare risparmiatori e stabilità finanziaria.
E’ già partito il toto-successore: tra i nomi più accreditati quello di Ignazio Angeloni, economista e dal 2014 membro del Consiglio di sorveglianza della Bce e di Fabio Panetta, vicedirettore generale della Banca d’Italia.
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