Firme false M5S Palermo, per i periti sono 200: scoperti "i falsari"

18 gennaio 2017 ore 10:09, Americo Mascarucci
Almeno 200 delle firme presentate dal Movimento 5Stelle a sostegno della lista per le comunali del 2012 a Palermo sarebbero false.
A stabilirlo le conclusioni della consulenza grafica disposta dalla Procura palermitana che ha incaricato dell’analisi un pool di esperti. 
Secondo le risultanze dell'indagine sarebbero false 200 firme su un totale di 1400.
La relazione è stata consegnata al Procuratore aggiunto Dino Petralia e alla pm Claudia Ferrari che coordinano l’indagine. 
La consulenza tecnica avrebbe anche accertato i presunti autori delle falsificazioni i cui nomi però restano al momento top secret.
Varie le ipotesi di reato a carico degli indagati.
Alcuni rispondono per la materiale riproduzione delle sottoscrizioni, altri per concorso nel reato essendo stati presenti mentre gli altri falsificavano le firme.
Firme false M5S Palermo, per i periti sono 200: scoperti 'i falsari'

Tra gli indagati ci sono i parlamentari nazionali Riccardo Nuti, Claudia Mannino e Giulia Di Vita che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere e sono stati per questo sospesi dal Movimento. 
I deputati regionali Claudia La Rocca e Giorgio Ciaccio anch'essi indagati hanno invece collaborato con gli inquirenti e si sono autosospesi. 
Secondo l'accusa la decisione di copiare dalle originali le firme poste a sostegno della lista, sarebbe stata presa a ridosso della presentazione delle candidature e si sarebbe rese necessaria perché le originali non erano utilizzabili per un errore nella compilazione delle generalità di un sostenitore. 
Proprio i due consiglieri regionali nell'interrogatorio avrebbero confermato questa tesi.
Una doccia fredda per i 5Stelle alle prese proprio a Palermo con la scelta del candidato sindaco che dovrà sfidare Leoluca Orlando alle amministrative di primavera. 

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