Padoan avrebbe voluto fare meglio ma aumenta età pensionabile

18 ottobre 2017 ore 15:07, Luca Lippi
Nella Manovra nessuna possibilità al blocco dell’aumento dell’età pensionabile. Nessuna novità, il ministro Padoan a ha più volte ripetuto sin dall’estate che nella Legge di Bilancio non c’era spazio minimo di manovra per nessuna concessione ulteriore riguardo la materia delle pensioni. Stavolta, a pochi giorni dalla presentazione definitiva della Manovra, il ministro Padoan ribadisce con chiarezza che l’aumento dell’età pensionabile dal 2019 non è una opzione, non è argomento di discussione, ma un obbligo di legge. Quindi, il decreto che sancisce l’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni dal 2019 è come fosse già scritto.
Padoan avrebbe voluto fare meglio ma aumenta età pensionabile

Il titolare del Mef non ha torto, inoltre l’aumento dell’età pensionabile non è neanche una novità. Il prolungamento è imposto dalla crescita della cosiddetta ‘aspettativa media di vita’, che è diventata parametro fondamentale del sistema previdenziale Inps. In pratica, per garantirne la sostenibilità. Fu istituito in base ad una legge del 2010 (governo Berlusconi) ed ha cadenza triennale. Solo che dal 2019 avrà un ritmo più spedito - due anni - così come stabilito dalla riforma Fornero. Da quando è stato introdotto l'età per la pensione è salita di undici mesi. Attenzione, i mesi in più si sommano sia al minimo di età richiesto per l'assegno di vecchiaia che al minimo di anni di contributi per la pensione anticipata.

PADOAN HA CHIUSO LA QUESTIONE
Il ministro dell’Economia e delle Finanze direttamente intervistato dal Tg1 ha ribadito che le ultime due leggi di bilancio ''contengono numerosi strumenti che permettono, a particolari segmenti della popolazione, di lasciare il lavoro prima e andare in pensione anticipatamente'' e sulla questione del blocco dell’aumento dell’età pensionabile ha dichiarato: “L’aumento dell’età pensionabile dal 2019 non è una opzione, non è argomento di discussione, ma un obbligo di legge”.
A margine del confronto sulla Manovra, sempre al Tg1 Padoan ha anche dichiarato che avrebbe voluto fare meglio: “Avrei voluto fare più progressi sulle riforme strutturali, per esempio sulla pubblica amministrazione o sulla scuola. Avrei voluto far ripartire prima e con più intensità gli investimenti pubblici". Tuttavia non si può dire che il lavoro fatto fino ad ora sia stato vano, anzi "dopo anni di lavoro, il Paese sembra essere decisamente in una migliore condizione rispetto a quella in cui era quando è iniziata questa legislatura". Per questo motivo, il prossimo passo fatto con la Legge di Bilancio 2018 sarà un ulteriore passo in avanti. C’è da considerare che quasi 18, dei 20 miliardi in Manovra, servono per disinnescare le clausole di salvaguardia che avrebbero fatto aumentare le aliquote Iva.

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