Indipendenza Catalogna, contro-ultimatum (illegale) di Puigdemont: la diretta

19 ottobre 2017 ore 9:57, Americo Mascarucci
Potrebbe essere il giorno della svolta per la crisi catalana, in tutti i sensi. Il presidente catalano Carles Puigdemont infatti sarebbe intenzionato ad ufficializzare la dichiarazione d'indipendenza se il premier spagnolo Mariano Rajoy respingerà l'offerta di dialogo avanzata da Barcellona. Proposta di dialogo che però Madrid di fatto non potrebbe accettare dal momento che significherebbe legittimare un atto illegale e anticostituzionale. Perché tutto in questa vicenda è illegale e anticostituzionale iniziando dal referendum per finire con la stessa dichiarazione d'indipendenza. Il governo spagnolo, costituzione alla mano, di fronte al rifiuto di Puigdemont di chiarire se nel suo intervento al parlamento catalano ha o no dichiarato l'indipendenza, ha come strada obbligata quella di applicare l'articolo 155 della Costituzione, sospendendo l'autonomia della regione. Insomma all'ultimatum di Rajoy, Puigdemont  in pratica risponde con un altro ultimatum. Ma se il primo è supportato dall'autorità della legge, l'ultimatum catalano poggia sull'illegalità.
Indipendenza Catalogna, contro-ultimatum (illegale) di Puigdemont: la diretta

LE MOSSE DI MADRID
Intanto Rajoy si è assicurato l'appoggio dei socialisti sulle mosse da intraprendere. Ha dato tempo fino ad oggi a Puigdemont per chiarire se ha proclamato o no l'indipendenza dopo di che si rocederà col commissariamento della Catalogna. Rajoy in accordo con i socialisti hanno proposto in alternativa  all'applicazione dell'articolo 155, di indire nuove elezioni in Catalogna, una sorta di via d'uscita per il presidente ribelle, proposta però che Puigdemont ha rifiutato. La tensione resta alta. 
"Un momento grave per la nostra democrazia. Si stanno mettendo in discussione i principi di una società democratica - ha attaccato Rajoy - il governo della Catalogna si è reso responsabile di un attacco sleale e pericoloso alla Costituzione, all’unità della Spagna e alla convivenza pacifica dei cittadini. Il governo autonomo non ha rispettato la legge e le sentenze della Corte. Il futuro e il ritorno alla normalità istituzionale, come tutto il mondo sta chiedendo, è nelle mani di Carlos Puidgemont" ha poi chiarito il premier spagnolo facendo intendere che è lui a dover risolvere la situazione. 
"È urgente - ha concluso - mettere fine alla situazione che si sta vivendo in Catalogna e che torni la stabilità e la tranquillità nel più breve tempo possibile. Serve procedere con prudenza e responsabilità". Madrid quindi ha concesso altro tempo a Puigdemont per chiarire, l'ultimatum scadrà lunedì ma la situazione potrebbe precipitare definitivamente se il presidente catalano di fronte al rifiuto al dialogo da parte di Rajoy dovesse bruciare le tappe e dichiarare unilateralmente l'indipendenza. A quel punto si imoccherebbe una strada senza uscita. 
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