Sigarette più care, a quanto ammonterà la tassa: effetto fasce povere

02 ottobre 2017 ore 13:03, Americo Mascarucci
Brutte notizie per i fumatori, aumenta il costo del pacchetto di sigarette. Il Ministero della Salute infatti starebbe studiando un aumento di 20 centesimi a pacchetto per un totale di un centesimo a sigaretta. Ma in questo caso non si traterebbe soltanto di una misura rivolta a scoraggiare il consumo di sigarette anche se l'obiettivo primario resta quello di limitare i danni del fumo, ma nelle intenzioni del Ministero si tratterebbe di un contributo che i fumatori verserebbero allo stato per poter rendere più efficiente il sistema sanitario. Del resto gli ultimi dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e dall’US National Cancer Institute sono dramatici. Sarebbero infatti oltre 6 milioni i decessi causati dall'abuso di sigarette e 16 milioni le malattie correlate al consumo di tabacco in tutto il mondo. Un'emergenza cui porre rimedio.
Sigarette più care, a quanto ammonterà la tassa: effetto fasce povere

L'AUMENTO 
Da qui quindi la decisione del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di aumentare di 20 centesimi il costo del pacchetto  per un totale di un centesimo a sigaretta. Secondo i conti del Ministero in questo modo si potrebbero recuperare circa 700milioni di euro da poter destinare al miglioramento della sanità italiana. 
Secondo una rilevazione di Repubblica, "visto che i circa 10 milioni di fumatori italiani consumano in media un pacchetto al giorno, cioè 3,6 miliardi di pacchetti all’ anno, in questo modo si raccoglierebbe una cifra intorno ai 700-750 milioni di euro".
Infatti tutte le precedenti esperienze hanno dimostrato che l'aumento del costo delle sigarette non serve a scoraggiare di molto il fumatore incallito che pur di non rinunciare al vizio, sarà disponibile a versare i centesimi in più che lo Stato gli imporrà. Quindi il Ministro Lorenzin ha deciso di cambiare impostazione, decidendo così di scoraggiare ulteriormente l'utilizzo del fumo ma al tempo stesso sfruttare le accise sulle sigarette per migliorare la sanità italiana. E questo naturalmente anche per potenziale le politiche anti-fumo e possibilmente aiutare la ricerca nella cura delle malattie correlate al consumo di tabacco. 
Secondo alcune indagini di mercato sarebbe emerso che l'aumento del costo delle sigarette agevolerebbe la rinuncia da parte delle fasce più povere della popolazone mentre la cosa lascerebbe del tutto indifferenti le fasce più ricche. In questo caso però i proventi che entreranno dall'aumento dell'accisa potrebbero essere investiti nella sanità italiana per sbloccare le assunzioni, sperimentari nuovi farmaci e nuove cure.   
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