Lega 'rischia' il Mattarellum con Renzi. Salvini choc: "Noi anche con Pd"

20 dicembre 2016 ore 11:15, Andrea De Angelis
Matteo Salvini apre a Matteo Renzi sulla legge elettorale. Incassata la vittoria del No il leader della Lega Nord sembra pronto a scrivere insieme al partito di maggioranza la prossima legge che dovrà stabilire come voterà il popolo italiano il Parlamento da cui uscirà il Governo erede degli Esecutivi, nell'ordine, Monti, Letta, Renzi e Gentiloni. 

Una partita importante, che a sorpresa (ma non è proprio così) vede protagonista anche l'altro Matteo. C'è già chi si interroga sulla possibilità di un accordo anti Movimento 5 Stelle. Eppure all'indomani del referendum del 4 dicembre si era parlato di un possibile incontro proprio tra i grillini e i leghisti. Salvini, però, raffreddò subito tale ipotesi dicendo che doveva essere Grillo, semmai, a telefonargli. 
Il numero da chiamare invece sembra proprio quello dei due Matteo che potrebbero essersi sentiti prima di far uscire simili aperture. Scenari non confermati, è evidente. Ma il segretario del Pd, artefice dell'accordo del Nazareno con un certo Berlusconi, ha tutte le carte in regola per poterci far pensare a una eventualità del genere. Con buona pace di chi, nella Lega, ancora si indigna per un Governo post referendum del tutto simile a quello dimissionario. Ma forse Salvini ha capito che per aumentare il suo bacino di elettori deve mostrare anche il lato più moderato di sé al popolo sovrano. Contro il sistema sì, ma aperto al dialogo. Alla faccia di chi gli ha sempre puntato il dito contro. 

Lega 'rischia' il Mattarellum con Renzi. Salvini choc: 'Noi anche con Pd'
Il Mattarellum è stato rilanciato dunque dal leader del Carroccio Matteo Salvini che si era espresso a favore del vecchio sistema elettorale, a onor del vero, già una settimana fa. "Siamo per il Mattarellum: tutelerebbe sia la rappresentanza sia la governabilità e soprattutto non ti devi inventare niente perché è già stata usata e quindi se vuoi in 15 giorni la riapprovi. Anche prima del parere della Consulta potrebbe arrivare una nuova legge e quindi si potrebbe votare anche in primavera". Parole che vanno a braccetto con quelle pronunciate da Giorgia Meloni. "Fratelli d'Italia ha detto e ribadito che qualunque sistema elettorale va bene purchè si torni a votare subito", ha detto la leader del partito.
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