Oms, allarme rosso morbillo. Dl vaccini non basta, Italia tra viaggi a rischio

20 luglio 2017 ore 11:38, intelligo
L’Italia è tra i viaggi a rischio per colpa del morbillo, a lanciare l'allarme rosso è l'Oms che non si accontenta del piano vaccini messo in atto dal governo ma chiede  strategia anti-morbillo a tre livelli. "I numeri sono inquietanti. L'Italia sta diventando il fanalino di coda in Ue e anche da noi si è cominciato a morire: nel 2017 35 morti in paesi Ue di cui 31 in Romania e 2 da noi" ha denunciato il direttore dell'organizzazione dell'Onu per la Salute Flavia Bustreo. E ha aggiunto: "Non è solo il decreto sui vaccini obbligatori che potrà risolvere il problema".
L’Oms ha dato anche un nome al fenomeno; “vaccine hesitancy” e chiede una "campagna di informazione fatta di incontri in cui i genitori abbiano modo di esprimere le loro preoccupazioni e ricevano risposte convincenti, e la istituzione di una commissione indipendente di esperti»: questo per contrastare la paura espressa da un terzo del fronte “no vax” che le decisioni prese dai governi siano influenzate dalle case farmaceutiche. Non voglio sembrare una Cassandra ma già in aprile avevo lanciato l'allarme sul ritorno di una malattia potenzialmente mortale. Vediamo un trend positivo con un aumento degli impegni dei partner e 45 miliardi di dollari spesi dal 2010 sulla salute di donne e bambini". Insomma vaccini insufficienti a risolvere il problema, se viene contratta la malattia è buona prassi introdurre nell’organismo molti liquidi e cibi morbidi, riposare in luoghi al riparo dalla luce per ridurre la sensibilità degli occhi alla stessa e ammorbidire la tosse con sciroppi ad hoc. Ma può non bastare. E la gente deve sapere i rischi che corre. Informare per non morire di disinformazione. 

CASI 
3.672 in Italia dall'inizio dell'anno e tre sono i decessi confermati come da bollettino dell'Istituto superiore di sanità (Iss) relativo alla settimana 10-16 luglio. L'età media dei pazienti è di 27 anni. L'ultimo caso quello di Vietri che è balzato agli onori delle cronache pochi giorni dopo il triste epilogo della vicenda del bimbo di 16 mesi deceduto al Bambino Gesù di Roma. Nel mondo, secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, lo scorso anno sono venute a mancare 35 persone a causa del morbillo, di cui ben 31 in Romania. Nel 89% dei casi sono contagiati individui che non presentavano copertura vaccinale. Ad essere maggiormente colpite, con il 90% dei casi dichiarati, le regioni di Veneto, Abruzzo, Sicilia, Lazio, Lombardia, Piemonte e Toscana.
Il 6% dei soggetti colpiti è vaccinato con una sola dose.

I SINTOMI Incubazione compresa tra una e due settimane. 8-10 giorni di malattia. Campanelli di allarme: la presenza di febbre e mal di testa, naso che cola, congiuntivite agli occhi e sensibilità alla luce ed infine una forte tosse secca. A partire dal 4-5 giorno poi si presentano i sintomi caratteristici come l’arrossamento di alcune aree del corpo – in particolare dietro le orecchie e sulla fronte – e vescicole diffuse in tutto il corpo. In alcuni casi si possono presentare anche delle piccole macchie bianche sulla superficie delle guance, dette “macchie di Koplik”.
autore / intelligo
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