Morbillo, ipotesi vaccini per adulti: identikit della fascia a rischio

22 agosto 2017 ore 16:07, Andrea Barcariol
Il morbillo non risparmia neanche gli adulti. In Italia sono 3 milioni (circa il 5% della popolazione) i non protetti nella fascia di età fra i 15 e i 40 anni e le vaccinazioni in età prescolare e scolare potrebbero addirittura non essere sufficienti ad assicurare nei prossimi anni la piena protezione sanitaria della popolazione italiana. E' quanto emerge da  uno studio della Fondazione Bruno Kessler (Fbk) di Trento e dell'Università Bocconi di Milano pubblicato sulla rivista 'The Lancet Infectious Diseases'.

Morbillo, ipotesi vaccini per adulti: identikit della fascia a rischio
Il 56% dei casi di morbillo registrati in Italia dall'inizio del 2017 - spiega la ricerca - riguarda individui nella fascia d'età compresa fra i 15 e i 39 anni, un altro 18% interessa soggetti fra i 40 e i 64 anni. In futuro, l'evoluzione demografica renderà il fenomeno ancora più evidente: il morbillo colpirà una popolazione sempre più adulta. "Relativamente al nostro Paese - spiega Stefano Merler, responsabile dell'Unità di ricerca Dpcs (Dynamical Processes in Complex Societies) della Fbk - lo studio dimostra che partire dai primi anni '80 il vaccino contro il morbillo ha fatto guadagnare nel complesso agli Italiani circa un milione di anni di vita, grazie al fatto che si sono evitate la malattia e le sue complicazioni. Tuttavia, l'effetto congiunto della sotto-immunizzazione e dell'invecchiamento della popolazione mette a serio rischio l'obiettivo dell'eliminazione del morbillo in Italia. Per evitare il morbillo serve una copertura vaccinale del 95%, in Italia siamo circa all'85%".
Tra le ipotesi al vaglio c'è quella di offrire il vaccino non solo ai bambini, ma anche agli adulti. Gli esperti fanno notare come l'estate non abbia fermato l'avanzata del morbillo nella Penisola. "Con le 86 nuove segnalazioni della prima settimana d'agosto, i casi segnalati dall'inizio dell'anno hanno raggiunto quota 4.087. Tre i morti. L'89% dei casi si è verificato in persone non vaccinate", mentre "un altro 6% aveva ricevuto una sola dose di vaccino. L'età media dei colpiti dalla malattia è di 27 anni. Ben 277 casi sono stati segnalati fra gli operatori sanitari".

"Una situazione che ci pone al primo posto in Europa nel 2017 per numero dei casi di morbillo - ha spiegato Galli, professore ordinario di Malattie infettive all'università degli Studi di Milano - e nell'imbarazzante condizione di vedere i Cdc di Atlanta, l'agenzia governativa per il controllo delle malattie degli Usa, raccomandare a chi programma un viaggio in Italia di sincerarsi di essere vaccinato o di ricorrere alla vaccinazione. Il 56% dei casi di quest'anno - precisa lo specialista - ha riguardato persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni".
Dallo studio della Bocconi è emerso che il numero di neonati non vaccinati è aumentato nel tempo. I più a rischio di non essere protetti sono risultati i figli di donne over 35 o under 25, non sposate, con un'istruzione superiore e cittadine di Paesi economicamente sviluppati (prevalentemente italiane).

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