Voli Usa e GB, è addio anche a tablet e Pc: è ancora effetto 11 settembre

22 marzo 2017 ore 9:56, Micaela Del Monte
Nuove regole sui voli verso Usa e Regno Unito e provenienti da dieci aeroporti di otto paesi a maggioranza musulmana, sarebbe stato deciso infatti di vietare tablet e laptop perché Al Qaida avrebbe perfezionato tecniche per nascondere esplosivo nelle batterie dei dispositivi elettronici. Lo riporta la Cnn citando alcune fonti, secondo le quali le informazioni di intelligence ottenute ''indicano che i gruppi terroristici continuano ad avere nel mirino l'aviazione commerciale'' e che il bando non e' una ''mossa politica''.
  
Voli Usa e GB, è addio anche a tablet e Pc: è ancora effetto 11 settembre
La decisione oltreoceano è stata presa lunedì e subito è stata adottata anche oltremanica, da sabato quindi pc e tablet finiscono in stiva. I
l bando, secondo i media, riguarda i voli diretti verso il Regno Unito in arrivo da sei Paesi: Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita. Anche il Canada starebbe valutando la possibilità di introdurre restrizioni simili.  "Stiamo valutando le informazioni che ci sono state fornite", ha detto a riguardo il ministro canadese dei Trasporti Marc Garneau, pur specificando che al momento "non ci sono ancora tempi precisi. Ma stiamo lavorando speditamente".

La decisione di vietare pc e iPad in cabina sui voli per gli Usa provenienti da una decina di paesi dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente è "necessaria e proporzionata alle minacce" date le informazioni di intelligence a disposizione. Lo ha sottolineato il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer rispondendo a domande dei giornalisti, senza tuttavia entrare in dettagli. "Un passo appropriato date le informazioni di intelligence", ha detto Sipcer.

Riguardano 14 compagnie aeree le restrizioni introdotte dagli Stati Uniti prima e poi anche da Londra che vietano pc e iPad in cabina sui voli provenienti da alcuni paesi dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente, di queste sei di base sia negli Usa sia nel Regno Unito, stando a quanto riferisce la Cnn. Si tratta quindi di British Airways, EasyJet, Jet2.com, Monarch, Thomas Cook, Thomson, Turkish Airlines, Pegasus Airways, Atlas-Global Airlines, Middle East Airlines, Egyptair, Royal Jordanian, Tunis Air e Saudia. Ci sono inoltre alcune differenze sull'applicazione del divieto da parte delle autorita' di Washington e Londra, per esempio riguardano diversi 'punti di partenza': per i voli diretti con destinazione Regno Unito il provvedimento interessa quelli provenienti da Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita.  Ma alcuni aeroporti interessati dal divieto americano - Abu Dhabi e Dubai, Doha, Kuwait City e Casablanca - non sono interessati dalle restrizioni previste dalle autorità britanniche.

E così dopo le disposizioni post 11 settembre continua a crescere la lista "nera" degli oggetti da mettere in valigia. Solo 48 ore dopo gli attacchi, sugli aerei di tutto il mondo fu proibito l’accesso di qualsiasi tipo di coltellino, prima tollerato se lungo al massimo 100 millimetri, mentre dal novembre del 2001 la sicurezza negli scali Usa è affidata ad un’agenzia del Dipartimento di Stato, l’Amministrazione per la Sicurezza dei Trasporti (Tsa). Il mese dopo, Richard Reid tentò di far saltare il volo Parigi-Miami nascondendo un ordigno nelle scarpe. Da allora, in tutti gli scali Usa, ma anche in diversi aeroporti del pianeta, il controllo delle scarpe dei passeggeri è diventato di routine. Nel 2006 è stata varata la misura forse più rigorosa: qualsiasi tipo di liquido (gel, creme, bagnoschiuma, acqua, bibite, profumi) è stato bandito dagli aerei se in quantità superiore a 100 millilitri. In alternativa, ai passeggeri è permesso trasportarlo nel bagaglio destinato alla stiva o acquistarlo una volta oltrepassato il gate di controllo. Tre anni dopo, il fallito attentato del nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab, che aveva nascosto dell’esplosivo nelle mutande, ha portato all’attuazione della misura più estrema, il body scanner, una tecnologia che in pratica ‘denuda’ il passeggeri attraverso i raggi X e che ha suscitato un’ondata planetaria di polemiche: lo scanner, denunciano i suoi detrattori, invade la privacy ed è dannoso alla salute. In Italia, nel 2011, è partita la sperimentazione di un body scanner ad onde millimetriche che riproduce un’immagine stilizzata del passeggero, mentre l’Europarlamento ha detto ‘sì’ ad un uso su base volontaria del macchinario. Negli Usa, nonostante le polemiche, il governo tiene duro ed in ogni scalo c’è almeno un body scanner attivo. Nello stesso tempo il personale è autorizzato a procedere con i cosiddetti ‘pats down’, perquisizioni corporali che hanno sollevato non poche polemiche.

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