Bracciante morta per lavoro choc , scoperto 'nuovo' caporalato. 6 arresti

23 febbraio 2017 ore 15:20, Luca Lippi
Al termine di indagini avviate a seguito della morte di una bracciante (Paola Clemente) nelle campagne di Andria il 13 luglio 2015, la Guardia di Finanza di Trani e la Polizia di Stato di Andria hanno eseguito sei arresti nei confronti di persone ritenute coinvolte a vario titolo nel fenomeno del "capolarato".
Sono finiti in cella 3 dipendenti dell’Agenzia di lavoro interinale di Noicattaro, il titolare della ditta addetta al trasporto delle braccianti agricole ed una donna che aveva il compito di “controllare” le lavoratrici sui campi, tutti residenti nel barese e nel tarantino. Agli arresti domiciliari, invece, la moglie del titolare della ditta di trasporto che, risultando falsamente presente nei campi quale bracciante agricola, percepiva indebiti contributi pubblici per la “disoccupazione agricola” e la “indennità di maternità e congedi”. Agli indagati è stato contestato il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravato e continuato 'caporalato', la truffa aggravata e la truffa ai danni dello Stato, reati per i quali rischiano fino ad un massimo di 8 anni di reclusione.

Bracciante morta per lavoro choc , scoperto 'nuovo' caporalato. 6 arresti

IL FATTO
Paola Clemente, la bracciante morta, aveva 49 anni quando si accasciò su un campo ad Andria la mattina del 3 luglio del 2015: ad ucciderla fu la sua cardiopatia. L’autopsia e gli esami tossicologici svelarono che la donna era affetta da una ‘Sindrome coronarica acuta in paziente affetta da riferita ipertensione (in trattamento) e da riferita familiarità per cardiopatia’.
Paola fu colta da malore due ore dopo aver cominciato il lavoro, sotto un tendone rovente, di acinellatura dell’uva. Un’operazione che consiste nella rimozione dei chicchi malconci per rendere il grappolo appetibile ai futuri acquirenti. Inoltre, già un paio di giorni prima del decesso, avvertì dolori al collo a cui non aveva però dato molta importanza perché ne soffriva da alcuni anni.
L’indagine sulla morte di Paola, tuttora in corso, partì un mese dopo il suo decesso, ad agosto 2015, dopo la denuncia dei familiari. Il marito di Paola Clemente riferì, anche pubblicamente e ai giornalisti, delle dure condizioni di lavoro delle braccianti, assunte da agenzie interinali per conto delle aziende, del misero guadagno, pochi euro l’ora, per molte ore di lavoro al giorno. In particolare, Paola Clemente partiva ogni giorno a bordo di un furgone di braccianti dal Tarantino per raggiungere le campagne del Nord Barese. Il pm inquirente di Trani, iscrisse nel registro degli indagati, per omicidio colposo e omesso controllo, sette persone.

SCOPERTO UN NUOVO CAPORALATO
E’ stato dimostrato come gli stessi braccianti - provenienti dalla provincia di Taranto (Paola era moglie di un dipendente Ilva) fossero oggetto di un sistematico sotto-pagamento mediante un riconoscimento di minori giornate lavorate nonché l’omessa imputazione di tutte le indennità (trasferte e/o straordinari) normativamente previste. Infatti, considerando che ogni singolo bracciante iniziava, dalla Provincia di Taranto, il proprio tragitto direzione campagne del Nord Barese alle ore 03:30 del mattino per farvi ritorno alle 15:30 circa, agli stessi sarebbe spettata una retribuzione giornaliera di circa € 86,00, a fronte degli effettivi € 30 riconosciuti.
L'indagine ha ricostruito una particolare forma di caporalato: un fenomeno non già caratterizzato dai classici elementi di violenza, minaccia e ritorsioni,  bensì attuato mediante comportamenti subdoli. Infatti, attraverso lo scudo dell’Agenzia di Lavoro interinale, alle braccianti veniva assicurato un lavoro ‘regolare’ con contributi versati in relazione, però, ad un numero inferiore di giornate lavorative rispetto a quelle effettivamente svolte.
In altre parole l’opzione dei caporali era: o lavori con me mediante l’agenzia accettando di farti riconoscere meno giornate lavorative, oppure ti cerchi un lavoro assolutamente ‘in nero’ con tutti i rischi, anche assicurativi e contributivi, che ne derivano.

#Caporalato #Andria #PaolaClemente
autore / Luca Lippi
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