Crisi Carrefour, chiude 3 supermercati e taglia 500 posti in Italia con polemiche

23 gennaio 2017 ore 11:40, Luca Lippi
Carrefour chiude tre punti vendita e annuncia tagli di 500 posti di lavoro. I punti vendita per i quali è stata annunciata la chiusura sono Borgomanero e Trofarello, in Piemonte, e Pontecagnano (Napoli), ancora in forse (in verità) quello di Pontecagnano, tuttavia il rischio dei 500 posti di lavoro è il medesimo.
L'ipermercato in Italia vive un profonda crisi, sembrerà strano vista la diffusione della rete di supermercati che continua a proliferare nel Paese, quindi il problema non è la crisi dei supermercati, piuttosto l’aumento della concorrenza fra questi.
Il comunicato di Carrefour
Carrefour Italia conferma solamente la chiusura degli ipermercati di Borgomanero e Trofarello in Piemonte, mentre non conferma quella di Pontecagnano in Campania.
Secondo Carrefour Italia, il piano di riorganizzazione coinvolge in Italia 32 punti vendita del formato "Ipermercati". L'azienda sostiene che la drastica decisione rientra nel piano di ristrutturazione per il 2017 ed "è motivata dal calo di vendite registrato nel formato Ipermercati, generalizzato nel mercato italiano". Fa sapere Carrefour Italia: "L'azienda è conscia delle ricadute di questo annuncio e dichiara la propria disponibilità a valutare il ricorso a strumenti in grado di minimizzare l'impatto di tale piano sui lavoratori coinvolti, sulle loro famiglie e sulle comunità locali".
La reazione dei sindacati
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UILTuCS, hanno annunciano una mobilitazione per il 27 e il 28 gennaio. "Sono state inoltre anticipate dall'azienda una serie di esigenze organizzative che implicherebbero un ulteriore e grave peggioramento delle condizioni di lavoro per i dipendenti della società". "Le argomentazioni dell'impresa hanno portato ad evidenziare rilevanti problematiche sugli andamenti aziendali, quali il fatturato, il costo del lavoro e la redditività dell'anno. Gli ipermercati risultano particolarmente penalizzati". Carrefour è anche il marchio che ha lanciato, da più di qualche mese, le aperture h24. I sindacati hanno proclamato lo stato di agitazione e l'astensione dal lavoro per i lavoratori di tutto il Gruppo nelle modalità che ogni territorio riterrà più opportune.

Crisi Carrefour, chiude 3 supermercati e taglia  500 posti in Italia con polemiche

La crisi dei supermercati ‘tradizionali’ sul territorio
Le grandi catene tedesche controllano il 15,2% dei supermarket. Nessun gruppo italiano nella top 10. Le quote di mercato delle dieci più importanti catene di supermercati e ipermercati nell’Unione Europea ci dice che quattro sono tedesche, quattro francesi e due del Regno Unito. In testa alla classifica, dunque,  c’è il gruppo tedesco Schwarz, che possiede, tra gli altri, il marchio hard discount LIDL. La catena francese Carrefour, che nel 2000 era prima, è scesa al secondo posto, alla pari con la britannica Tesco.
La Germania è sempre più forte, grazie ai discount
Nell’insieme, le prime dieci catene rappresentano il 15,2% del mercato: il Gruppo Schwartz (5,3%) è leader nei discount, Aldi (3,5%), Edeka (3,5%) e Rewe (2,9%) hanno un modello commerciale misto, che si basa sia sui supermercati di medie dimensioni che sui discount, che sembrano vincenti in Europa. Le quattro catene francesi, invece, si posizionano nella fascia media di mercato, con in testa Carrefour (4,1%), seguito da Leclerc (2,2%), ITM-Intermarché e Auchan (2%) Le due catene britanniche, Tesco (4,1%)e Sainsbury’s (2%) puntano anch’esse a un target medio alto.
La quota di mercato dei discount nell’Unione Europea è cresciuta dal 16% del 2000 al 25% del 2015, soprattutto a scapito dei supermercati piccoli e di medie dimensioni, passati dal 46% al 42% ma anche dei grandi ipermercati, scesi dal 38% al 34%. 
Tuttavia, i piccoli supermercati detengono ancora la quota di mercato più grande: 42%, rispetto al 34% degli ipermercati e al 25% dei discount. La superficie di vendita dei discount, in Europa, è raddoppiata: nel 2000 era di 15.750.000 metri quadri, nel 2015 di 35.153.000.
Dunque risiede nella crescita esponenziale dei discount la crisi delle catene come quella Carrefour?

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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