Referendum autonomia, la propaganda e la realtà: cosa NON cambierà

23 ottobre 2017 ore 9:58, Andrea Barcariol
"Le materie fiscali, e anche altre, come la sicurezza, non sono e non possono essere materia di trattativa né con il Veneto, né con la Lombardia e neanche con l'Emilia Romagna" è il messaggio chiaro che manda il ministro dell'Agricoltura, Maurizio Martina, intervistato da Repubblica. 
"Non lo dico io - spiega Martina - lo dice la Costituzione, con gli articoli 116 e 117 che indicano chiaramente gli ambiti su cui ci può essere una diversa distribuzione delle competenze". Per Martina "il dato del Veneto è sicuramente un messaggio chiaro: è un mandato degli elettori, di cui ho grande rispetto, ad aprire una trattativa. Ma per quanto riguarda la Lombardia parlerei, al contrario, di una sconfitta. Nello specifico, di una sconfitta di Maroni".

Referendum autonomia, la propaganda e la realtà: cosa NON cambierà
Nel Veneto l'affluenza alle ore 19 già confermava il superamento del quorum del 50% necessario per considerare valido il referendum sull'autonomia (alla fine il dato si attesterà sul 57,3%). Risultato inferiore in Lombardia (stimata al 40%) con alcune città dove l'astensione è stata alta, ad esempio Milano con un tweet della Regione Lombardia alle 3 del mattino di oggi che spiegava: «Si sono registrate alcune criticità tecniche nella fase di riversamento dei dati. I risultati completi saranno resi noti ad operazioni concluse, lunedì 23 ottobre». Un'affluenza superiore rispetto a quanto previsto soprattutto dai detrattori della consultazione. In entrambi i casi, il risultato è stato come da previsione, con i sì attestati ovunque tra il 95 e il 98%.

ZAIA
Numeri sottolineati con entusiasmo dal Governatore Zaia «Vogliamo che i nove decimi delle tasse restino nella nostra regione - ha detto il presidente della giunta regionale del Veneto - Questo è il big bang delle riforme, è una vittoria dei veneti e dei nuovi veneti. È stata una partita non facile, discussa per settimane e per mesi. Non esiste il partito dell’autonomia, esistono i veneti che si esprimono a favore di questa idea. Adesso «il Veneto sia un laboratorio per l’autonomia. Altri ci seguiranno».

MARONI
Molto soddisfatto, almeno a parole, anche il presidente della Regione Lombardia Maroni: "Nessuna gara con Zaia, ora uniamo le forze per la battaglia del secolo. Deluso? Ma quando mai, sono felice di questo risultato, è superiore alle mie attese, questa è una giornata storica. Consolida la nostra forza per avviare il neo-regionalismo, abbiamo con noi milioni di cittadini. Un'affluenza superiore al 40% e il 95% di 'sì' sono un grandissimo risultato. In molti Comuni, quello per esempio del ministro Martina, abbiamo superato il 50%, vorrà dire qualcosa?". Poi l'analisi su Milano, "lo sappiamo - ha commentato - che ha storicamente l'affluenza più bassa. Ma voglio analizzare i dati quartiere per quartiere perchè mi interessa capire la voglia di autonomia di Milano".

DATI
In Veneto, dove l’iniziativa referendaria era stata varata dal Consiglio regionale all’unanimità, la provincia che ha fatto registrare il maggior numero di votanti è stata quella di Vicenza (vicino al 70%), seguita da Padova e Treviso. In Lombardia, invece, la maggior affluenza si è registrata a Bergamo (il sindaco del capoluogo, il pd Giorgio Gori, aveva invitato a votare Sì).


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