Easyjoint, marijuana legale: ora si può comprare anche in Italia

25 maggio 2017 ore 8:34, Eleonora Baldo

Tanto è stato detto, tanto è stato fatto che alla fine la cosddetta “marijuana legale” è arrivata anche in Italia, precisamente al Dois Shop di Palermo.

Grazie a percentuali molto basse di Thc , pari a 0,58%, e di Cbd, il 7%, il nuovo ritrovato di cannabis, definito anche light, annullerebbe i tradizionali effetti psicotropi pur mantenendo lo stesso odore e lo stesso sapore della cannabis “tradizionale”. Ed in 2 giorni è stato record di vendite: ben 640 grammi e i restanti 240 consegnati al negozio, locato nei pressi del Teatro Massimo, sono già stati prenotati.

Easyjoint, marijuana legale: ora si può comprare anche in Italia

Un boom di vendita dettato parzialmente anche dalla curiosità, come ha rivelato uno dei commessi della rivendita alla stampa: “La comprano per provarla perché ha lo stesso odore e lo stesso sapore ma non dà l’effetto ‘sballo’. Ma ci sono stati anche clienti che l’hanno vista e poi hanno deciso di non comprarla.” Tuttavia, nonostante il sostanziale annullamento degli effetti “collaterali”, come precisato anche nella descrizione impressa sulla confezione – "pura infiorescenza femminile di Cannabis Sativa, coltivata naturalmente senza l’impiego di alcun additivo chimico, selezionata e recisa a mano per ottenere la massima qualità. L’essicazione avviene in maniera naturale e non è forzata per mantere il massimo dei contenuti di oli essenziali” – il ritrovato non sarà venduto né ai minori di 18 anni, né online, come previsto in un primo momento, quando il profilo Paypal del rivenditore è stato letteralmente travolto dalle richieste di transazione, a tal punto da bloccare il conto stesso. E poi c’ anche un altro aspetto da non trascurare, come sottolinea il titolare del negozio, ovvero l’importanza, per non incorrere in “malintesi penali” con le forze dell’ordine, di esibire lo scontrino d’acquisto, che testimoni la natura “light” del prodotto.

Al momento è disponibile all’acquisto solo la versione “Eletta campana”, ma dal mese di ottobre verranno immesse nel mercato nuove varietà “con meno semi e fiori più compatti”, come precisato dal titolare del punto vendita. Attualmente l’acquirente potrà invece acquistare il prodotto in un numero massimo di 4 o 5 confezioni (8 grammi ciascuna) al prezzo di 17 euro.

Quel che resta da capire è se la commercializzazione della cannabis light costituirà un veloce fenomeno di costume o se contribuirà effettivamente a risolvere l’eterna diatriba tra favorevoli e contrari all’utilizzo della sostanza, grazie alla sua natura di “compromesso”. Quel che è certo, al momento, come emerge da uno studio condotto da Gps-Italia in collaborazione con il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio, su un campione di soggetti di età compresa tra i 15 e i 64 anni, anonimamente intervistati nel 2010, è il progressivo allontanamento dal consumo mano a mano che l’età del soggetto aumenta. I dati rivelano inoltre che solo il 22% della popolazione ne ha fatto uso almeno una volta nella vita, percentuale che scende al 5 per chi ha rivelato di averla assunta nell’ultimo anno. Il consumo di cannabis infine, in base ai dati raccolti, sarebbe maggiormente diffuso tra la popolazione maschile con percentuali pari al 16,5% nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 24 anni (rispetto al 10,6% delle donne) e 12,5% nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 34 anni (rispetto al 7,1% delle donne).


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