Alitalia, privati non decollano e viene venduta. Delrio: "Indietro non si torna"

26 aprile 2017 ore 9:56, Americo Mascarucci
"L'azienda verrà venduta al miglior offerente come sta accadendo con l'Ilva". Non usa mezze parole il Ministro dei Trasporti Graziano Delrio per delineare il futuro di Alitalia dopo lo stop arrivato da parte dei lavoratoti al piano di salvataggio. Delrio intervistato da La Stampa esclude un intervento pubblico  e fa capire che questa strada è del tutto impraticabile. Del resto lo stesso concetto lo aveva ribadito anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti dopo che erano stati resi noti i risultati del referendum con la schiacciante vittoria del No.
Alitalia, privati non decollano e viene venduta. Delrio: 'Indietro non si torna'

FUTURO A TINTE NERE - 12.000 lavoratori tra impiegati, personale di terra, hostess e piloti hanno sconfessato il pre accordo raggiunto tra azienda e sindacati il 14 aprile scorso, che prevede la riduzione degli esuberi tra il personale di terra da 1.338 a 980 e la riduzione del taglio degli stipendi del personale navigante dal 30 all’8%. Addio dunque alla ricapitalizzazione da circa 2 miliardi di euro che gli azionisti di maggioranza Unicredit e Banca Intesa Sanpaolo, insieme a Etihad (che detiene il 49%), avevano garantito in cambio del sì dei lavoratori e di una garanzia statale da 300 milioni di euro tramite Invitalia, provvedimento che il ministero del Tesoro aveva inserito nella manovrina. Senza la ricapitalizzazione, si profila il commissariamento e la successiva messa in liquidazione.
Il commissario o i commissari nominati avranno da 2 a 24 mesi per trovare un acquirente, risanare la compagnia o pensare ad un prestito ponte. 

DELRIO CATEGORICO - "Indietro non possiamo tornare - ha spiegato Delrio - qualcuno si è convinto ci sarebbe stato l' ennesimo salvataggio pubblico. Lo dico chiaramente: non ci sarà. L'unico intervento per ora è quello contenuto nel decreto di correzione dei conti appena entrato in vigore che - ricorda il ministro - mette a disposizione 300 milioni di garanzie pubbliche. La cifra a disposizione per far volare gli aerei è quella, se sarà necessario stanziare altro lo valuteremo. Ma ripeto: si tratterà solo di accompagnare l' azienda o parte di essa verso un altro azionista privato. Non si torna indietro, nemmeno nel peggiore degli scenari".
Il ministro sembra poi puntare il dito contro i lavoratori che non avrebbero colto l'opportunità offerta dalla ricapitalizzazione.  
"Se prima del referendum c’era la garanzia di una nuova ricapitalizzazione – ha detto il ministro – ora il rilancio diventa molto più complicato. Alitalia è indebolita dall’esito del referendum e i concorrenti non faranno regali".
Alitalia, privati non decollano e viene venduta. Delrio: 'Indietro non si torna'

IPOTESI LUFTHANSA - Nelle ultime ore è emersa l'ipotesi  di un interessamento di Lufthansa verso la compagnia di bandiera italiana. 
La Deutsche Lufthansa AG, o più semplicemente Lufthansa, è la principale compagnia aerea tedesca e settima compagnia aerea del mondo (seconda in Europa alle spalle del gruppo franco-olandese Air France-KLM) per passeggeri per chilometro trasportati nel 2009 secondo la IATA. Oltre che ad esserne membro fondatore, Lufthansa è attualmente il pilastro della Star Alliance, una delle più importanti alleanze tra compagnie aeree.
Lufthansa detiene Lufthansa Cargo e, dal 2005, Swiss International Air Lines. La sua filiale Lufthansa Regional controlla, fra le tante, Augsburg Airways e Lufthansa CityLine, Eurowings e Air Dolomiti. Anche Brussels Airlines è ormai sotto il controllo di Lufthansa. Il 27 novembre 2008 venne creata una filiale italiana, Lufthansa Italia, facendo così ingresso sul mercato italiano, approfittando del vuoto lasciato su Malpensa da Alitalia che aveva scelto come hub Roma. Il primo volo ebbe luogo il 2 febbraio 2009. In una conferenza stampa tenutasi il 23 luglio 2011 Lufthansa comunicò che le operazioni di Lufthansa Italia sarebbero cessate il 29 ottobre 2011.
Il gruppo Lufthansa, una flotta di oltre 340 aerei e circa 117.000 persone in tutto il mondo, ha per hub principale Francoforte sul Meno. Hub importanti sono anche gli aeroporti di Monaco di Baviera e, dopo la fusione con Swiss, quello di Zurigo.
"Nessuna preclusione per un’eventuale vendita a Lufthansa- ha concluso Delrio- ma le decisioni spettano agli azionisti. La palla è nelle loro mani".

#alitalia #delrio #commissariamento.

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