Fuga con cattura "per amore": il video dell'arresto di Johnny lo Zingaro

26 luglio 2017 ore 9:58, Andrea Barcariol
E' terminata la fuga del latitante Giuseppe Mastini, conosciuto come 'Johnny Lo Zingaro', evaso il 30 giugno scorso dal carcere di Fossano (non si era presentato alla scuola di polizia penitenziaria di Cairo Montenotte, provincia di Savona, dove era stato assegnato per svolgere dei lavori al di fuori dell'istituto penitenziario). E' stato catturato dagli agenti del Servizio Centrale Operativo e delle squadre Mobili di Cuneo, Lucca e Siena, insieme al Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, che hanno fatto irruzione nella casa di Taverne d’Arbia, in provincia di Siena, dove il latitante si nascondeva. L'annuncio della cattura è stato dato dalla polizia via Twitter.

Fuga con cattura 'per amore': il video dell'arresto di Johnny lo Zingaro
Fatale è stato l'amore per una donna. Al momento dell'irruzione della polizia l'uomo era con Giovanna Truzzi, 58 anni, a sua volta evasa dagli arresti domiciliari che scontava a Pietrasanta, in provincia di Lucca. La polizia ha seguito le sue tracce sin dall'inizio della fuga in taxi a Genova. Al lavoro per localizzare e trarre in arresto Giuseppe Mastini anche gli investigatori della polizia scientifica della Direzione Centrale Anticrimine che hanno fornito tecnologie e telecamere per seguire elettronicamente le tracce dei due fuggitivi. Determinante il fotogramma catturato da una telecamera puntata sull'appartamento dove si nascondeva l'uomo.
"Al momento non mi ha ancora contattato. Dalle prime cose che ho letto però mi sembra si possa parlare di una 'fuga d'amore', che non è indice di particolare pericolosità e si colloca nell'ambito di un gesto spiegabile in un contesto affettivo. Dopo 25 giorni in cui si è detto che era scappato all'estero e si era parlato di estrema pericolosità, non mi pare che questa sia emersa" ha spiegato all'Adnkronos l'avvocato Enrico Ugolini, legale di Giuseppe Mastini. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha telefonato al capo della Polizia, Franco Gabrielli, per congratularsi dell’operazione. “Voglio ringraziare la Polizia di Stato e la polizia Penitenziaria - ha sottolineato il ministro Minniti - che, con alta professionalità e con un’articolata attività l’indagine sono riusciti ad assicurare alla giustizia un pericoloso latitante”.
Giuseppe Mastini era stato condannato all'ergastolo nel 1989. La sua fuga aveva sorpreso un pò tutti perché la maggior parte delle persone che lo hanno conosciuto in carcere ne parlano come una persona estremamente tranquilla. Un detenuto esemplare, tanto da godere da quasi un anno del regime di semilibertà.

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