Habemus Rosatellum bis: a chi piace a chi no, le prime dichiarazioni

26 ottobre 2017 ore 12:20, intelligo
Il Senato ha approvato il Rosatellum. Nel voto finale i sì sono stati 214, i contrari 61 e due gli astenuti.
Ecco le dichiarazioni dei diversi partiti, dubito dopo l'approvazione della nuova legge elettorale, iniziando da quella del partito promotore. 
Habemus Rosatellum bis: a chi piace a chi no, le prime dichiarazioni
ZANDA (CAPOGRUPPO PD)
 "Non appena avremo la certezza di aver voti necessari, accoglierei con molto favore una decisione del governo di mettere la fiducia sullo jus soli prima della fine di questa legislatura" ha dichiarato il capogruppo dei senatori del Pd Luigi Zanda. 

AP

"L'Italia ha, finalmente, una legge elettorale approvata dal Parlamento. Un risultato importante a cui Alternativa popolare ha dato un contributo determinante. In una legislatura che ha visto il cocente naufragio del processo di riforma costituzionale, avere approvato una legge che garantisce rappresentatività e governabilità è un traguardo significativo". Lo ha affermato in una dichiarazione la presidente dei senatori di Alternativa popolare-Centristi per l'Europa, Laura Bianconi. "Le conseguenze di un nuovo passo falso, dopo quello dello scorso giugno - ha aggiunto - sarebbero state gravi perchè il Paese sarebbe andato alle urne con due leggi elettorali non omogenee tra Camera e Senato, frutto delle sentenze della Corte Costituzionale, con conseguenze imprevedibili sul lato del risultato elettorale. Oggi il Parlamento ha, invece, riacquistato la sua centralità nei processi decisionali del Paese. Uno scatto d'orgoglio che ha prodotto una buona legge, espressione di un ampio accordo che va oltre la maggioranza di governo e che coinvolge alcune forze delle opposizioni. Ora con fiducia possiamo guardare gli ultimi appuntamenti di questa Legislatura ed in particolare la legge di Stabilità, l'ultima di questo quinquennio, che chiuderà un ciclo in cui grazie alla stabilità e la governabilità garantita dai parlamentati di Ap l'economia ha potuto cambiare verso, ritornando a crescere".

EPI 
 "In dissenso dal gruppo che mi ospita annuncio il mio voto contrario ad una legge elettorale che sembra corrispondere piu' a contingenti esigenze politiche che ad un sostenibile disegno istituzionale" ha invece dichiarato Maurizio Sacconi (Epi). Secondo il senatore la legge "non soddisfa" "la rappresentanza e la governabilita'". 
"La rappresentanza - spiega - e' criterio prevalente nel nostro dettato costituzionale e condurrebbe molti elettori a ritornare al voto con lo scopo di scegliere il proprio partito, i propri principi, la propria cultura politica, i propri parlamentari, meglio ancora se con voto di preferenza. A votare insomma per e non contro un progetto politico". "Temo - aggiunge - di essere facile profeta ipotizzando presto una nuova legge elettorale ma i costi in termini di fiducia nella nostra democrazia potrebbero essere, nel frattempo, molto elevati".

SI
Per Loredana De Petris "avvantaggia la Lega Nord".

#rosatellum #senato
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