Draghi fiducioso sulla crescita: "Eurozona in ripresa ma serve prudenza"

27 giugno 2017 ore 11:55, Americo Mascarucci
Una relazione in chiaro-scuro per l'Europa quella tracciata dal Governatore della Banca Centrale europea Mario Draghi aprendo il forum annuale della banca centrale sulla politica monetaria, che si tiene a Sintra, in Portogallo. Una relazione che seppur improntata all'ottimismo non nasconde problemi ancora insistenti. "Molte cose sono diverse rispetto a tre anni fa - ha esordito Draghi - quando l'Europa era in piena recessione e la Bce è dovuta intervenire con qualsiasi misura a sua disposizione per sostenere la crescita e uno di questi fattori è il fattore politico".
Draghi fiducioso sulla crescita: 'Eurozona in ripresa ma serve prudenza'

LA RIPRESA - "Un cambiamento considerevole rispetto a tre anni fa è il chiarimento dell'outlook politico nell'eurozona - ha detto Draghi - Per anni l'eurozona ha vissuto sotto la nuvola dell'incertezza se mai le riforme necessarie sia a livello nazionale che di Unione sarebbero state implementate. Questo ha agito da freno sulla fiducia e gli investimenti, il che equivale a un restringimento implicito delle condizioni economiche. Oggi le cose sono cambiate e i venti della politica sono diventati venti di spinta. Vi è una ritrovata fiducia nel processo politico, e un ritrovato supporto per la coesione europea che potrebbe aiutare a liberare finalmente domanda e investimenti. Tutti i segnali - prosegue - ora indicano una ripresa in rafforzamento e allargamento nella zona euro. Le forze deflazionistiche sono state rimpiazzate da forze reinflazionistiche., Tuttavia un considerevole grado di accomodamento monetario è ancora necessario affinché le dinamiche inflazionistiche diventino durature e auto sostenibili".

PRUDENZA - Per Draghi dunque il lavoro non è ancora finito, l'eurozona non è in sicurezza e serve la massima prudenza. Proprio prudenza sembra essere la principale parola d'ordine del Governatore. . "Nel valutare l'outlook dell'inflazione - ha detto- dobbiamo tenere a mente tre fattori. Il primo è avere piena fiducia che la politica monetaria è efficace e che la trasmissione delle misure all'economia reale si sta verificando. Tutti i recenti indicatori dimostrano a questo proposito che la crescita sta aumentando, si sta rafforzando ed espandendo a tutte le aree geografiche e a tutti i settori. In secondo luogo - ha proseguito - se prima prevalevano le forze deflazioniste, ora stanno avendo la meglio quelle che favoriscono una ripresa dell'inflazione. E infine la Bce ritiene che un grado considerevole di stimolo monetario sia ancora necessario per far si che la crescita dell'economia diventi sostenibile e autosufficiente e dunque dobbiamo essere persistenti nel condurre la nostra politica ed esercitare prudenza nell' aggiustare gradualmente i parametri della nostra politica quando la crescita dell'inflazione si sarà rafforzata in modo da rispondere adeguatamente a ogni eventuale ulteriore incertezza".



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